Il Tirreno

prenotazioni in diversi locali a rilento

Il cenone risente della crisi c’è chi punta sulla “carta”

Il cenone risente della crisi c’è chi punta sulla “carta”

CARRARA. Chiaroscuro per salutare questo anno che passa, forse più scuro di sempre. Sì, perché la crisi continua a farsi sentire. È così che in terra apuana c'è chi ha deciso di non aprire nemmeno...

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Chiaroscuro per salutare questo anno che passa, forse più scuro di sempre. Sì, perché la crisi continua a farsi sentire. È così che in terra apuana c'è chi ha deciso di non aprire nemmeno per il cenone dell'ultimo dell'anno, qualcuno che ci ha provato, ma con pochi risultati, come “La Tavernetta” di Piazza Alberica che, mantenendo il prezzo dell'anno passato (80 euro), con un menù all'insegna di piatti di mare ha ancora diversi posti liberi e tenterà di integrare con prenotazioni last minute, anche alla carta e spera negli avventori di Capodanno. Stasera sarà chiusa “La Capinera” di via Ulivi che punta tutto sul Primo Gennaio e la Befana, proponendo i piatti della tradizione carrarina, come tordelli e lasagne, per il 6 invece, anatra con le fagiole bianche, lasagna stordellata, tagliata al lardo e, come antipasto diavoletti al lardo (prugne avvolte nel lardo con crema calda).

“Vittorio” di via Cavour, abituato al tutto esaurito, ha deciso di optare per il cenone, dicendo così addio ad una comitiva di 30 persone per il pranzo di Capodanno, «ma per il 31 - afferma il titolare - abbiamo ancora diversi posti liberi, per un menù fisso di 50 euro a base di pesce e, per questo, accetteremo anche tavoli alla carta».

Prenotazioni nella media per “La Petite Cuisine” di via Verdi che propone musica dal vivo, menù alla carta e punta su filetti di sogliola al tartufo e lenticchie, catalana esotica e tartare di tonno crudo, oltre ad un'ampia scelta di altri piatti di pesce.

L' “Osteria Merope” di via Ulivi, che ormai ci ha abituati alle sorprese e ai prezzi bassi, ha lasciato parlare i bigliettini stampati e asportabili affissi sulla porta, in cui sottolinea, «possono tassarci tutto ma non la voglia di festeggiare...e noi lo vogliamo fare con voi in maniera sobria ma elegante...» e propone, per 30 euro, bevande alcoliche escluse, un Cenone di San Silvestro di tutto rispetto e a base di pesce.

Bene al “Roma” di piazza Cesare Battisti, che ha scelto di fare una cena alla carta.

Soddisfatti anche dal ristorante indiano “Gandhi” di via Roma che, scegliendo di mantenere il menù alla carta e proponendo una sbicchierata per festeggiare l'anno nuovo, hanno già diverse prenotazioni.

Va ancora meglio invece per il “Rebacco” di via Loris Giorgi che, mantenendo un menù elegante ma alla carta ha fatto quasi il tutto esaurito, come “Ciccio Marina” che, con musica dal vivo a partire dalle 23.45, proponendo 2 menù, il gran cenone a 100 euro e il menù degustazione per 70 euro è praticamente esaurito.

Piano bar al Club Nautico, che accusa la crisi ma ha diversi prenotati e, naturalmente, per 90 euro, propone un cenone a base di pesce.

Hanno scelto l’ironia anche al Ristorante del bagno “Sport” a Marina: per simboleggiare la crisi, hanno addobbato come albero di Natale un ombrellone e una sdraio senza telo. Stasera, cenone con il piano bar degli “Abc” e la sfida di Karaoke tra i clienti, con numerosi premi messi in palio dal ristorante. (b.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze