Proteste
Cacciatore morto, oggi i funerali
Giovanni Bucci è stato stroncato da un infarto domenica mattina a Pulica
MARINA DI MASSA. Si terranno oggi pomeriggio alle 15 nella chiesa del Casone i funerali di Giovanni Bucci, il cacciatore di 61 anni deceduto per un infarto durante una battuta di caccia in Lunigiana. L’uomo è stato colto da malore nei boschi di Pulica, nel Fosdinovese, mentre da solo stava effettuando una battuta alla beccaccia. A dare l'allarme erano stati alcuni motociclisti che facevano cross in quella zona: lo hanno trovato riverso a terra, vegliato dai suoi due cani, Non c’era già più niente da fare. Bucci in passato aveva già avuto qualche problema cardiaco, ma le sue condizioni di salute sembravano buone. Gestiva invece il negozio-consorzio di via Chiesina del Casone, a Marina di Massa, che già era stato del padre Esterino e che è molto conosciuto.
Giovanni era una delle figure più importanti che avevano contribuito alla crescita del Centro sub alto Tirreno (Csat). È stato uno storico dirigente, pescatore subacqueo incredibile ha "allevato" generazioni di giovani atleti oggi diventati famosi campioni, lasciando nella storia dell'associazione un segno tangibile, unico, difficilmente ripetibile.
Il suo formidabile fiuto lo trasmetteva anche nelle estenuanti riunioni dell'associazione dove intuiva molto prima degli altri le giuste strategie per i futuri impegni.
«Se oggi il Csat - scrive il presidente della polisportiva Paolo Scalfo - è divenuto a livello nazionale una realtà importante molto è dovuto proprio a Gianni. Nei momenti di difficoltà nei primi anni di vita dell'associazione spesso ci capitava di affrontare improvvise difficoltà e si ventilava il caso di abbandonare quelle scelte, Bucci con il suo incredibile senso della positività ci spronava ad andare avanti, mettendosi sempre avanti come punto di riferimento».
E aggiunge: «Nei giorni scorsi era tornato in associazione con l'impegno di tornare a impegnarsi, dopo aver cessato la propria attività commerciale, e godersi la vita da pensionato in quell'ambiente che tanto ha amato il mare». Scalfo conclude il ricordo: «Il presidente, il consiglio direttivo e tutti gli associati si stringono attorno alla moglie Donatella e alla figlia Ilena in questo momento di dolore».
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