Sicurezza
Buffoni promette «Il 2014? A marzo il piano strutturale»
Il sindaco annuncia le varianti sulle attività per la ripresa Ma bacchetta il governo: «Se continua così finiamo male»
MONTIGNOSO. «E' stato un anno difficile, ma con qualche soddisfazione e qualche successo amministrativo di cui vado fiero. Uno su tutti: l'approvazioni delle varianti per le attività produttive che rimetteranno in moto l'economia locale».
Inizia così, il sindaco Narciso Buffoni, il suo discorso di fine anno, in cui traccia i chiaro scuri di una amministrazione che ha governato a fatica un territorio complesso, con tutte le difficoltà del panorama nazionale. «Sindaci lasciati da soli, trasferimenti quasi azzerati, un contesto sociale di degrado e Montignoso non è stata esente. Le nostre entrate sono state tagliate del 20% e a causa di questo abbiamo dovuto fare miracoli per sopravvivere dal punto di vista finanziario». Buffoni vuole però puntare attenzione sugli aspetti positivi, quelli che lui ha chiamato i successi della sua amministrazione.
«Alcune varianti sulle attività produttive porteranno a realizzazioni concrete già nei primi mesi del 2014 e questo ha significato gettare le basi per una ripresa economica non indifferente che muoverà nuovamente il comparto dell'edilizia, aumentando il carico di lavoro per le nostre aziende locali e dando respiro all'occupazione. Questa è la cosa più importante che abbiamo fatto nel 2013; il 2014 -continua il sindaco- sarà l'anno del Piano Strutturale: vogliamo adottarlo entro il primo trimestre».
Ci sono poi gli interventi contro il dissesto idrogeologico: «Abbiamo attivato oltre 1,3 milioni di euro per le nostre montagne, di cui la maggior parte andranno a ripristinare i danni della frana di Corsanico. Con coraggio abbiamo mantenuto la viabilità sempre aperta, nonostante avessimo contro altre istituzioni ed entro i primi quindici giorni del mese di gennaio partiranno i cantieri che spero ci porteranno alla definitiva risoluzione di problemi che ormai ci portiamo dietro da 50 anni». Il bilancio "lacrime e sangue" e i conti pubblici quasi al rosso, portano Buffoni ad amare considerazioni: «Se continuano così dal governo centrale- dichiara- non so se riusciremo a chiudere il bilancio del prossimo anno. Nel 2013 siamo riusciti a mantenere buoni servizi, lo dicono anche i nostri utenti, senza alzare le tasse su asili nido, mense e scuolabus; non siamo riusciti a mantenere le fasce differenziate per l'addizionale Irpef che siamo stati costretti ad aumentare per tutti dello 0,8%. Volevamo rimanere virtuosi e non ce lo hanno permesso».
Il sindaco ricorda anche altri due punti caldi toccati nel 2013: cava Fornace e le Rta. «Per cava Fornace abbiamo raggiunto lo scopo di una regolamentazione efficace, con una discarica gestita nel migliore dei modi e le cui royalties saranno indispensabili per la sopravvivenza del nostro comune; inoltre a breve confido che avverrà il recupero di quel sito e il ripristino della collina come era in precedenza».
Sulle rta il sindaco torna a parlare chiaro: «Basta con questa stupidaggine della sanatoria. Nessuno ha mai pensato di risolvere la questione così. Se mi assicurano che ci faranno gli hotel a 5 stelle riceveranno gli applausi dell'amministrazione comunale. Ma non credo succederà. Il caso rta verrà affrontato anche in Regione Toscana, dove già sono stato e dove tornerò il prossimo 13 gennaio per un tavolo in cui discutere del problema di queste ex strutture ricettive che devono essere recuperate in qualche modo. L'ultima parola spetta alla Regione».
Note dolenti sono state in questo 2013 la politica e la questione sicurezza: «Dopo i fatti drammatici che hanno visto la morte di due giovani ragazzi di Montignoso, il mio compito come sindaco è quello di fare qualcosa, dare un segnale: ho pensato, intanto, di organizzare un convegno con le forze dell'ordine, le istituzioni, le scuole, i giovani disoccupati, l'università, per mettere sul tavolo proposte concrete, che non vadano solo nel verso del restringimento della libertà. Riusciremmo ad abituarci anche ad andare a letto alle otto di sera, per non essere accoltellati magari alle dieci, ma non è così che si risolve. Una cittadinanza che ha paura ad uscire, a conoscere gli altri e ad incontrarsi non è quella che sognavo quando ero giovane e ho iniziato a fare politica».
E riguardo il Partito Democratico?: «Faccio i miei migliori auguri al nostro nuovo segretario nazionale, anche se non sarò mai un renziano. Il 2013 ci ha regalato il governo di larghe intese e noi siamo rimasti lì a guardare, poi il fenomeno del sindaco di Firenze e del suo ambiziosissimo programma. Vedremo cosa farà».
Guardando al futuro, infine, Buffoni non smetterà di portare avanti alcune delle sue battaglie politiche diventate ormai famose: »Un comune unico di costa, un progetto comprensoriale che unisca tutti i territori della Versilia: solo così torneremmo ad avere peso politico; vedo un porto unico della Versilia, la funicolare della Versilia per arrivare dal mare ai monti in pochi minuti; la strada panoramica della Versilia, che potrebbe essere la più bella d'Italia. Dobbiamo pensare a fare questo salto di qualità che anche i cittadini ci chiedono».
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