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bilancio 2013

Gli Arancioni: «Volpi deve dirci quali intenzioni ha»

MASSA. È un bilancio negativo quello che gli Arancioni della 28 Aprile tirano sull’operato dell’amministrazione Volpi nei suoi primi sette mesi di attività. «Questa maggioranza ha cavalcato l’onda...

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MASSA. È un bilancio negativo quello che gli Arancioni della 28 Aprile tirano sull’operato dell’amministrazione Volpi nei suoi primi sette mesi di attività. «Questa maggioranza ha cavalcato l’onda lunga del passato ma non è chiaro quali siano le sue intenzioni per i prossimi cinque anni. Tanta teoria e poca pratica».

Il principale j’accuse che l’opposizione rivolge alla maggioranza è quella di «essersi presa il merito di opere e atti promossi dalla precedente amministrazione» sostengono. Il primo punto menzionato non poteva che essere il piano strutturale, di cui gli Arancioni continuano a rivendicare la paternità, e questo proprio mentre, il sindaco, nella conferenza di fine anno, “ammetteva” che il piano non è una creatura del Pd ma di un processo lungo, di cui hanno fatto parte diversi attori, anche il Pd.

Poi l’attenzione si è spostata passata sul regolamento urbanistico. «Siamo preoccupati – spiega Giuliano Minuto, presidente dell’associazione 28 Aprile – perché non sappiamo se entro il 7 febbraio saremo in grado di adottare il nuovo regolamento e il rimprovero è che a quest’ora ne avremmo già uno».

Anche sul campo culturale gli Arancioni rivendicano le novità. «Se adesso abbiamo il teatro Guglielmi – continua Minuto – è perché la precedente amministrazione ha iniziato il recupero, e lo stesso vale per la mostra di Guadagnucci. Il contratto con l’artista è iniziato con noi».

Poi arriva l’analisi politica. «La maggioranza è spaccata» commentano, e a dimostrarlo ci sarebbe «la questione della gestione unica dei rifiuti – sottolineano – con il voto contrario di Sel e l’astensione di Rifondazione Comunista; è la stessa questione – aggiungono – che, tra l’altro, spezzò la maggioranza dell’allora sindaco Pucci».

Il consigliere Fabrizio Brizzi ribadisce che «la maggioranza non è salda – è la sua opinione – e si capisce che la coalizione non era programmatica ma solo “di cartello”».

Altro punto sollevato dalla consigliera Carmen Menchini: i rapporti con la Regione. «Alle elezioni avevano inserito tra i punti programmatici – elenca – l’avvicinamento a Firenze, che invece non c’è stato, altrimenti non si spiegherebbe perché rischiamo di perdere un punto di eccellenza come l’Opa». «Questa amministrazione – conclude il consigliere Brizzi – è poco determinata. Basta vedere i lavori pubblici per capire che è tutto fermo. Vogliamo sapere quindi come ha intenzione di muoversi nei prossimi anni».

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