Il Tirreno

VIABILITA’

Torna agibile la statale del Cerreto

Torna agibile la statale del Cerreto

Anticipato a ieri sera il ripristino della carreggiata invasa da frana

2 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. E' stata riaperta a tempo di record nel tardo pomeriggio di ieri la strada statale 63 del Cerreto in località Pieve San Paolo. Gli operai dell'Anas e di una ditta specializzata di Roma tra venerdi e la giornata di ieri sono riusciti al di la di ogni aspettativa a liberare la carreggiata da massi e detriti e a mettere in sicurezza con delle reti di contenimento il costone dal quale la notte di Natale a causa dell'abbondante pioggia si era staccata una porzione di terreno composta da grossi massi, alberi e detriti che avevano ostruito completamente la carreggiata stradale. E' cosi nel pomeriggio di ieri poco dopo le 17,30 l'importante arteria di collegamento tra il fivizzanese e il reggiano è tornata nuovamente percorribile a senso unico alternato con la circolazione regolata da un impianto semaforico mobile. E nella giornata di oggi i lavori proseguiranno e nel pomeriggio è prevista l'intera apertura della strada con la sospensione del senso unico alternato. Un sospiro di sollievo quindi per le moltissime attività ricettive situate lungo la statale fino ad arrivare a Cerreto Laghi che ora possono essere nuovamente raggiungibili dalla Lunigiana e quindi dalla costa ligure-apuana in occasione delle feste di fine anno. Particolarmente soddisfatto dell'ottimo lavoro conseguito il sindaco di Fivizzano Paolo Grassi che in questi giorni davvero si è prodigato per risolvere l'emergenza «devo ringraziare l'Anas, la Prefettura e i rappresentati degli Enti che hanno partecipato al vertice per mettere appunto gli interventi che sono stati davvero immediati e risolutivi nel ripristinare a tempo record la circolazione sulla statale». (m.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze