Il Tirreno

Iniziati i lavori per potenziare il depuratore

Iniziati i lavori per potenziare il depuratore

Due vasche per filtrare e disinfettare le aque: una spesa di 150mila euro ma ancora insufficiente

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CARRARA. Gaia spa, che gestisce il servizio idrico integrato, sta effettuando in questi giorni i lavori da 150mila euro programmati sul depuratore della Fossa Maestra: si tratta di un primo passo verso la soluzione dei problemi che si sono evidenziati all’impianto di Marina, anche se, i 500mila euro necessari alla sua sistemazione definitiva non sono ancora stati stanziati.

Comunque ora sono in corso i lavori al depuratore della Fossa Maestra, per migliorare con il potenziamento dell’impianto, il trattamento delle acque che vi arrivano.

Tra l’altro, proprio sul fronte ambientale, per una vicenda che ha coinvolto la Imm, ricordiamo che ci sono stati due superamenti dei livelli di enterococchi ed escherichia coli questa estate in mare, che potrebbero costare a Marina Ovest la conferma della Bandiera Blu.

Quindi, sul fronte più generale della difesa ambientale, ecco che sono partiti gli interventi programmati da Gaia spa, la società che ha in gestione l’impianto di depurazine della Fossa Maestra: con lo stanziamento di 150mila euro la società sta provvedendo a ripristinare la vasca di laminazione e a installare una vasca di contatto: la prima serve a limitare i danni in caso di piogge intense, quando cioè il depuratore della Fossa Maestra fatica maggiormente a filtrare le acque; la seconda serve a garantire la disinfezione e l’abbattimento della carica batterica anche quando viene effettuato uno “scarico diretto”, e le acque non passano dal depuratore ma solo attraverso il bypass. «Se avessimo avuto la vasca di laminazione funzionate, la scorsa estate, non ci sarebbero stati problemi» spiega il vicepresidente di Gaia Spa, Argante Mussi, raccontando che il depuratore della Fossa Maestra era sì già dotato di una vasca di laminazione, ma che questa era stata «dimenticata» tanto da non essere più utilizzabile. E se i lavori in corso serviranno sicuramente a migliorare la situazione, resta il fatto che comunque l’impianto avrebbe bisogno di una ristrutturazione più radicale, per la quale servirebbero almeno 500 mila euro: «Io mi auguro che li trovino» ha commentato Mussi, affermando che «Gaia in quanto azienda del territorio dovrebbe sicuramente avere a cuore anche l’economia di costa, che è importante per tutti da Viareggio alla Fossa Maestra».

Un’economia che, come dimostra la vicenda della Bandiera Blu, dipende anche e soprattutto dalla qualità delle acque di balneazione.

Mussi conferma il proprio impegno rispetto alle competenze di Gaia.(c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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