Proteste
Cucito e ricamo per passare il pomeriggio
CARRARA Non solo pasti caldi, e abbondanti. La Caritas offre un servizio molto più completo a chi ha bisogno. A cominciare dalle docce, importantissime per chi, proprio a causa dell’indigenza, si...
CARRARA
Non solo pasti caldi, e abbondanti. La Caritas offre un servizio molto più completo a chi ha bisogno. A cominciare dalle docce, importantissime per chi, proprio a causa dell’indigenza, si ritrova a vivere in situazioni estreme, senza acqua calda. A volte anche senza un tetto sopra la testa.
Dall’igiene personale al pranzo: ma la onlus di via Bassagrande si è spinta oltre creando un servizio dedicato alle donne sole, che, soprattutto dopo una certa età, finiscono per passare interi pomeriggi sole in casa, davanti alla tv.
«Abbiamo notato che per molte delle nostre ospiti, durante i pranzi, c’è il problema della solitudine - spiegano dalla associazione - Ed è proprio per questo che abbiamo creato uno spazio dove dalle tre del pomeriggio in poi si può venire a cucire, a ricamare e lavorare a maglia».
Uno spazio dotato di macchina da cucire, gomitoli di lana colorata, ferri e uncinetti che ha ottenuto grande successo: ogni pomeriggio, infatti sono in tante a frequentarlo. Anche solo per trascorrere un po’ di tempo in compagnia, per fare arrivare la sera.
E il grande cuore dei volontari spesso non pensa solo al pranzo.
«Anche se il servizio mensa è attivo solo a pranzo - precisano - cerchiamo come prima cosa di fare pasti abbandonati che, grazie alla bontà dei pasticceri della zona e di Carrara, comprendono dal primo al dolce e alla frutta. Poi se c’è necessità possiamo dare una busta di latte, dei frutti. Insomma per far sì che, chi non ha i mezzi e la possibilità di arrangiarsi diversamente, possa rimediare anche la cena».
Una macchina organizzativa perfetta che si fonda sulla forza dei soci e sulla grande disponibilità dei volontari. E che naturalmente si avvale anche di una schiera di collaborazioni importanti. «La Coop ci rifornisce gratuitamente con la merce che viene tolta dagli scaffali perché prossima alla scadenza, - spiegano - riceviamo contributi dagli industriali del marmo e da professionisti e il Comune prevede uno stanziamento in bilancio a nostro favore. I soci, poi, pagano una quota annuale».
E, sempre in tema di sponsor eccellenti dalla onlus ricordano:
«Abbiamo un grosso contributo dalla Gea, un’azienda europea che ci fornisce gratuitamente pasta, formaggi e altri generi alimentari. Purtroppo sembra che il Ministero abbia tagliato questi ponti: noi ci auguriamo che il governo Letta riesca a far andare avanti questo rapporto che, nel nostro piccolo è davvero importantissimo».
E poi, a finanziare le casse di una Caritas che sforna oltre 21mila pasti l’anno, ci pensa anche il contributo del 5 per mille.
«Da questo riceviamo introiti importanti - spiegano - e per noi è tutto fondamentale perchè mandiamo avanti una macchina che non può fermarsi mai. In nessun giorno dell’anno: perché dobbiamo pensare a chi ha bisogno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
