La manifestazione
Il legale: «Mazzi si è difeso»
Lo avrebbero accerchiato dopo che aveva preso le parti di un extracomunitario
MASSA. Andrea Mazzi si sarebbe soltanto difeso da una aggressione in piena regola, avvenuta in piazza Mercurio la notte di Natale. È questa la posizione del giovane montignosino, ribadita da Enzo Frediani, suo legale, ieri mattina, durante l'interrogatorio davanti al pm Rossella Soffio.
Mazzi è accusato di duplice omicidio con l'aggravante della premeditazione, ma il suo avvocato rigetta quest'ultima imputazione «perché il giovane non conosceva nessuna delle persone che sono state accoltellate». Nel racconto del ragazzo «tutto parte nel pub L’Odissea di via Beatrice, dove un cittadino extracomunitario subiva gli scherni e le minacce di un gruppo di giovani, che Mazzi sostiene di non conoscere».
«È proprio Mazzi – ricostruisce ancora l’avvocato – ad andare in soccorso dello straniero, cercando di gettare acqua sul fuoco: "Ragazzi è Natale, lasciatelo stare”», avrebbe detto al gruppo, che però non gliela ha fatta passare liscia. Poco dopo, uscito da pub, accompagnato tra l'altro da una sua zia e da un'altra adulta, Mazzi dichiara «di essere stato raggiunto dal gruppo e accerchiato». «Un pestaggio – dice l’avvocato – da cui ha cercato di difendersi. Secondo Frediani, il coltello «se lo sarebbe ritrovato in mano per caso e avrebbe sferzato qualche coltellata per difendersi dagli attacchi del gruppo, mai pensando che sarebbero state coltellate mortali per Fruzzetti e Baria».
«Erano in tanti contro uno solo»: l'avvocato rigetta soprattutto l'aggravante della premeditazione perché, dice, che « non è uscito di casa con un coltello, non conosceva le vittime». Niente, secondo la difesa, lega il gruppo a Mazzi: «Non ci sono dietro storie di droga o di soldi, non ci sono conti in sospeso».
Manuela D'Angelo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
