La manifestazione
Domani il presepe vivente
C’era grande attesa per il presepe vivente del Cinquale che il maltempo ha fatto saltare. Le porte apriranno quindi domenica 29 dicembre, per poi ripetersi il primo, il 5 e il 6 gennaio. Sono...
C’era grande attesa per il presepe vivente del Cinquale che il maltempo ha fatto saltare. Le porte apriranno quindi domenica 29 dicembre, per poi ripetersi il primo, il 5 e il 6 gennaio.
Sono migliaia le persone attese per visitare quelle 35 capanne che compongono la Betlemme dell’anno zero. Tantissimi anche i volontari che per quattro giorni si toglieranno le vesti delle loro professioni quotidiane per diventare un personaggio del passato. Per ovvi motivi legati al lutto che ha colpito la sua famiglia Emilio Baria non sarà San Giuseppe come previsto nella sacra rappresentazione.
Questo presepe è infatti una vera e propria rievocazione storica, un tuffo di testa nel passato. C’è veramente il fabbro che batte il ferro, il falegname che costruisce una sedia e il fornaio che sforna un pezzo di pane.
E ancora il mulino ad acqua che gira e macina la farina, le donne che lavano i panni e l'oste che serve vino. È insomma un modo di scoprire o riscoprire le vecchie professione del passato, quelle che vivono nelle storie dei nonni e che rischiano di perdersi con loro. L'orario d'apertura è tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30.
L’entrata è a offerta libera.
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