Il Tirreno

dopo l’autopsia

Prima ipotesi: l’aggressore aveva un obiettivo

Prima ipotesi: l’aggressore aveva un obiettivo

MASSA. Tre coltellate ad Andrea Fruzzetti e otto a Enrico Baria. I numeri non devono ingannare: l’obiettivo di Andrea Mazzi, il ristoratore ventunenne arrestato con l'accusa di duplice omicidio...

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MASSA. Tre coltellate ad Andrea Fruzzetti e otto a Enrico Baria. I numeri non devono ingannare: l’obiettivo di Andrea Mazzi, il ristoratore ventunenne arrestato con l'accusa di duplice omicidio sarebbe stato – secondo una prima ricostruzione degli inquirenti – Fruzzetti. E questo si desumere dal responso dell'autopsia eseguita dal medico legale Maurizio Ratti (nella foto)all'ospedale Versilia. Fruzzetti è stato colpito prima alla mano, mentre tentava di proteggersi, poi all'addome e infine al cuore. Con una forza mostruosa. Baria è stato raggiunto cinque volte alla schiena, una all'inguine, alla spalla e sotto l'ascella; quest'ultimo fendente ha preso un polmone facendolo collassare.

Ratti ha eseguito anche i prelievi per i rilievi tossicologici, come richiede la prassi; questa mattina il sostituto procuratore Rossella Soffio avrà la relazione del perito e la utilizzerà nell'interrogatorio di Mazzi. Ad assistere il ristoratore, titolare della pizzeria I Gemelli, l'avvocato Enzo Frediani. Il pm dovrebbe dare anche il nulla osta per i funerali delle vittime.

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