Sicurezza
Notte di Natale sul fiume della paura
Luca Ghirlanda del “popolo degli alluvionati”: per timore di esondazioni ho lasciato moglie e figlio dai suoceri a Pisa
AMEGLIA. «Ancora un Natale da dimenticare anche se alla fine pare l'abbiamo scampata». Questa è la cronaca del Comitato "I Volontari del Magra" che fa parte del “Popolo degli alluvionati”. A Parlare è Luca Ghirlanda.
«Ore 5:45, Siamo appena rientrati dall'ultimo giro di controllo alla foce. Il fiume si è alzato nel complesso di 1,5 metri ed è uscito sulle banchine dell'Arnav di circa 30 centimetri. Non causando danni. L'onda di piena pare abbia raggiunto il culmine anche se comincerà a scendere solo tra un’ora valutando il trend dei grafici idrometrici dell'Arpal. A Bocca di Magra il fiume è a 20 centimetri da uscire sulle banchine... ma il mare si è un po' calmato e questo favorisce la ricezione della piena».
Sono state ore di paura per gli abitanti della zona fociva del Magra, perché il maltempo ha tenuto svegle molte famiglie la notte di Natale non solo per il cenone tradizionale, ma anche per il timore di nuove esondazioni.
Il “Popolo degli alluvionati” racconta: «Quanta paura anche stanotte! Un altro Natale con l'allerta 2 puntuale come un orologio! Io personalmente – dice Ghirlanda - ho lasciato moglie e figlio a Pisa dai suoceri per evitare al piccolo (che ha solo 50 giorni) il trambusto di eventuali esondazioni. Credo che la popolazione di questa Bassa Val di magra sia davvero martoriata... Non ne possiamo più di fare questa vita e le previsioni dicono che potremmo essere di nuovo in crisi intorno al 2 gennaio».
Il pensiero va anche ad altri territori martoriati dal maltempo: «Purtroppo non sono stati così fortunati come noi stasera altre città liguri.... L'Albenga è esondato, il torrente Lavagna pure.Tuttavia crediamo che oltre alle tante parole... queste istituzioni non abbiano fatto tutto ciò che dovevano. Che sarebbe successo infatti se la piena fosse stata più violenta ed il mare non si fosse calmato? Sarebbe successo che Bocca di Magra e Fiumaretta sarebbero andati sotto un altra volta.... Ghirlanda chiede alle istituzioni ulteriore chiarezza sul problema degli argini del fiume a Bocca di Magra e a Fiumaretta. «Perché il Cantiere è sospeso?».
«Intanto il Canal grande è alto e le idrovore sono in funzione correttamente e anche di questo è bene ringraziare la nostra Protezione civile che ha messo in atto ormai come in un copione di un film, tutte le forme di autoprotezione previste dall'allerta 2».
Nelle parole di Ghirlanda molta amarezza e gli occhi fissi a guardare fuori dalla finestra, la pioggia battente, con la speranza che non faccia disastri.
E pensa: «Mentre scrivo queste righe... Anche a questo giro l'abbiamo scampata....speriamo...!» .
Il livello del Magra è stato oggetto di monitoraggio. Per chi vive alla foce è ormai diventata un’odissea, una lunga attesa di vedere arginature che facciano sentire tutti un po’ più sicuri.
Dal popolo degli alluvionati, si alza anche «un ringraziamento speciale va a tutti quelli che ci supportano nella nostra azione quotidiana e che anche stanotte (la notte di Natale , ndr.)senza nessun problema hanno deciso di rimanere svegli ad aggiornarci. In una lenta agonia fatta di segnalazioni e aggiornamenti capillari su tutto il territorio.
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