Finanza
Al Morandini piace “Maternity Blues”
CARRARA. Nell’edizione di martedì scorso abbiamo riferito la recensione non proprio positiva espressa nel “Dizionario dei film 2014” di Paolo Mereghetti, appena edito da Baldini e Castoldi, nei...
CARRARA. Nell’edizione di martedì scorso abbiamo riferito la recensione non proprio positiva espressa nel “Dizionario dei film 2014” di Paolo Mereghetti, appena edito da Baldini e Castoldi, nei confronti di “Maternity Blues”, film uscito nel 2011 per la regia di Fabrizio Cattani, nato a Colonnata nel 1967.
A questa pellicola, interpretata da Andrea Osvart e tratta da un testo teatrale della bolognese Grazia Verasani, vengono infatti assegnati nel “Mereghetti” una sola “stellina” di voto su 4 ed un giudizio poco gratificante.
Ma il film di Cattani, girato anche a Massa-Carrara ed incentrato su 4 donne che hanno ucciso i loro figli in preda a una depressione post-partum, fenomeno che affligge, in varia misura, il 30% delle madri, è invece piaciuto molto a Laura, Luisa e Morando Morandini, autori del “Dizionario dei film e delle serie televisive” della Zanichelli, contenente 25.400 schede e pubblicato poco prima del “Mereghetti”.
Il “Morandini 2014”, infatti, che definisce la pellicola “una delle liete sorprese del cinema italiano nella stagione 2011-2012”, le dà un voto di ben 3 “stellette” su 5, apprezzando la profondità con cui Cattani tratta il tema dell’infanticidio, ovvero senza “traccia di giudizio per le 4 donne, ma nemmeno di giustificazione”.
Secondo i tre critici in “Maternity Blues” “prevale la pietas che si prova quando si smette di giudicare e si comincia a cercare di comprendere”. A rendere pregevole il film del regista carrarese, poi, sarebbe anche la sua coraggiosa tesi, “inaccettabile per la maggioranza dei cittadini, ma che psicologi ed antropologi studiano da tempo”, secondo la quale l’istinto materno, in realtà, non esiste.
David Chiappuella
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