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spiagge e concessioni

La Nardi: il M5S chiede una sanatoria

La Nardi: il M5S chiede una sanatoria

MONTIGNOSO. Spiagge , concessioni, canoni: è questa la materia del contendere tra Sel e Movimento 5 Stelle. Una querelle che diventa anche locale, dopo l’attacco dei grillini di Montignoso a...

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MONTIGNOSO. Spiagge , concessioni, canoni: è questa la materia del contendere tra Sel e Movimento 5 Stelle. Una querelle che diventa anche locale, dopo l’attacco dei grillini di Montignoso a Martina Nardi, parlamentare massese di Sel. «Non sono abituata a dire bugie – replica la Nardi – né a mistificare la realtà e non chiedo voti denigrando gli altri, ma sulle proposte che avanzo». E dunque ecco che la Nardi snocciola punto per punto l'emendamento sulle spiagge proposto dal M5S dove, tra l’altro, si legge: “... Nelle more dell'approvazione di una normativa chiara e congrua volta a stabilire gli importi dei canoni da applicare alle concessioni demaniali marittime, sino alla data del 30 settembre 2014 sono sospesi i pagamenti dei canoni per le concessioni demaniali marittime indicate all'articolo 3 del decreto-legge 5 ottobre 1993 n. 400, così come modificato dall'articolo 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dall'articolo 1, comma 252, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, anche qualora i relativi importi siano stati iscritti al ruolo esattoriale e siano state emesse cartelle di pagamento da parte degli agenti incaricati alla riscossione. ... Sino alla stessa data del 30 settembre 2014 sono sospesi i procedimenti amministrativi avviati dalle amministrazioni competenti, e gli effetti dei medesimi, relativi alla sospensione, revoca o decadenza dalla concessione demaniale marittima derivante dal mancato versamento del canone demaniale marittimo nella misura determinata dall'articolo 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296”. E ancora: “Le dotazioni di parte corrente, relative alle autorizzazioni di spesa di cui alla predetta Tabella C sono ridotte in maniera lineare per un importo pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016”.

Secondo la Nardi è chiaro che l’emendamento del M5s vuole «coprire la spesa con tagli lineari che di per sé non è condivisibile; il capitolo di spesa che vorrebbero tagliare, tra le altre voci contiene anche la salvaguardia dei boschi dagli incendi; l'emendamento propone che per tutta la prossima stagione turistica i concessionari dei bagni non paghino il canone e concede di non pagare le sanzioni che avrebbero dovuto pagare coloro che hanno cartelle di pagamento a ruolo, quindi una sanatoria». Comunque- conclude la parlamentare Sel- «il tema è perché il M5 propone una "marchetta" ai concessionari dei bagni? Cosa c’entra non far pagare il canone con l'approvazione di una futura norma quadro?»

Manuela D’Angelo

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