Il Tirreno

REINDUSTRIALIZZAZIONE

Eaton, entro il 15 febbraio i 5 milioni della Regione

Eaton, entro il 15 febbraio i 5 milioni della Regione

MASSA. «Se Dio ci assiste, questa vicenda andrà a finire bene». È la battuta con cui Enrico Rossi ha concluso la sua breve comunicazione – ieri in giunta regionale – sulla Eaton. Il presidente della...

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MASSA. «Se Dio ci assiste, questa vicenda andrà a finire bene». È la battuta con cui Enrico Rossi ha concluso la sua breve comunicazione – ieri in giunta regionale – sulla Eaton. Il presidente della Regione ha fatto brevemente il punto sul processo di re industrializzazione dell’area che, dopo 5 anni di attesa (la fabbrica ha chiuso i battenti nel 2008, lasciando senza lavoro 345 dipendenti), ha subito un’accelerazione in parte insperata, grazie all’acquisizione da parte della Iglom di Emilio Ricci di gran parte dei terreni della multinazionale Usa.

Rossi ha scandito scadenze ravvicinate per le prossime tappe mirate a recuperare e riqualificare l’area Eaton ed il relativo immobile e per insediarvi nuove realtà artigianali, industriali o terziarie. Il tutto in attesa che il Consorzio Zona Industriale Apuana (Zia) completi lo studio di fattibilità sulla reindustrializzazione dell'area – e va precisato: non solo dell’area Eaton, ma anche della confinante area delal Bario Solvay che verrà acquisita dalla Regione in una specie di “compensazione” dei terreni invece acquisiti da Iglom – , come previsto dall'accordo di programma sottoscritto lo scorso luglio con il Comune di Massa, la Provincia di Massa-Carrara ed il Consorzio Zona stesso.

Lo studio di fattibilità a cura della Zia, integrato in termini di piano di attività, tempi e, sulla base della valutazione dell'Agenzia del territorio, costi, deve tener conto della riduzione della superficie acquistabile da parte del Consorzio stesso dopo la novità del contratto preliminare tra l'azienda Eaton e la Iglom.

Quest'ultima intende acquisire la parte maggioritaria dell´area Eaton per le proprie produzioni con un possibile assorbimento a regime di 70 lavoratori ex Eaton (in aggiunta agli attuali 70 dipendenti della stessa Iglom).

A questi si possono sommare – è questo l’obiettivo della Regione e dell’accordo di programma – fino ad oltre 180 lavoratori, consentendo un riassorbimento praticamente totale delle attuali maestranze ex Eaton. Il piano preve un riutilizzo manifatturiero (leggi: industrie) ma anche “a destinazione mista” (leggi: attività di tipo commerciale) delle aree residue, che saranno rimesse a disposizione di altre imprese produttive dopo l'intervento di riqualificazione curato dal Consorzio.

Entro il 15 febbraio 2014, a seguito di valutazione positiva dello studio di fattibilità e con un successivo accordo di programma integrativo contenente il cronoprogramma definitivo (comprensivo dei valori di terreno, immobili e tempi di intervento) – ha spiegato Rossi – la Regione metterà a disposizione della Zia, per la reindustrializzazione dell'area ex Eaton, fino a 5 milioni di euro.

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