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Baraonda, si indaga su regolamento di conti

Baraonda, si indaga su regolamento di conti

Pucci è stato protagonista di un paio di zuffe avvenute nei mesi scorsi. Forse conosceva le vittime

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MASSA. Da un messaggio che Giacomo Pucci, il ventiseienne arrestato con l’accusa di tentato omicidio per aver accoltellato un coetaneo al Baraonda, ha scritto sulla sua pagina Facebook la squadra mobile sta seguendo una pista per dare una spiegazione alla lite nata apparentemente per futili motivi. «Che velocità a sparire che possono avere dieci persone. Uno a uno a casa vostra vengo a prendervi, vediamo se la voglia di fare i dementi vi passa». Un post comparso mentre la polizia lo stava cercando. E che era un segnale, secondo gli inquirenti, che Pucci lanciava a quelli che pensava potessero vendicare la coltellata.

Perché pensava di doversi guardare le spalle? Se la lite era nata per futili motivi non doveva temere ritorsioni. Ecco che lo spunto agli uomini di Antonio Dulvi Corcione lo hanno fornito i precedenti del ragazzo. Ha partecipato a due risse che sono successe a Marina e a Massa ad ottobre, una sorta di regolamento di conti che aveva coinvolto decine di giovani e che aveva fatto accorrere le volanti al Villaggio Castagnara a sirene spiegate. Pucci conosceva almeno di vista i cugini che ha mandato all’ospedale. E siccome sui social network era stato minacciato più volte - non da loro due però - ha temuto di essere finito in un’imboscata. E ha reagito nell’unico modo che conosceva: attaccando briga. All’interno del Baraonda si è acceso il diverbio che poi è degenerato una volta che i tre sono stati portati fuori dagli addetti alla sorveglianza. Probabilmente li ha scambiati per altri con cui aveva dei conti da regolare. Oppure aveva già avuto a che fare con loro. Insomma, sono cose che la squadra mobile sta cercando da appurare. Anche perché se viene fuori che esiste un movente sarà difficile che il reato venga derubricato a delle semplici lesioni aggravate. Se il tentato omicidio resta Pucci in carcere dovrà starci un bel po’. Altrimenti è facile che possa andare ai domiciliari. L’udienza di convalida, prevista per ieri mattina, è slittata di ventiquattro ore. E quindi si terrà oggi. Intanto proseguono le ricerche del coltello usato dal ventiseienne per ferire i due cugini. Per ora l’arma non è stata trovata.

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di Redazione Pisa