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Staminali “in infusione” per curare il cuore

Staminali “in infusione” per curare il cuore

Operaio carrarese salvato da operazione innovativa all’ospedale di Careggi

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CARRARA. Un intervento innovativo, a base di staminali, all’ospedale di Careggi - equipe di cardiotossicologia - ha salvato la vita a un operaio carrarese di 39 anni senza ricorrere ad operazione chirurgica. Lo racconta lo stesso operaio, di cui non riportiamo le generalità per ovvi motivi di privacy. «Si tratta di un intervento eccezionale, mai tentato prima in Europa. Avevo un difetto congenito di osmosi elettrica al cuore, raro e pericoloso, che mi provocava forti fibrillazioni, che ni è stato diagnosticato pochi mesi fa. In genere problemi come il mio vengono risolti con operazioni chirurgiche in cui si apre il torace e si inseriscono dei pace-maker, ma stavolta l’equipe della dottoressa Masini ha tentato una soluzione nuova». E così gli sono state applicate delle staminali in infusione, inserite dalla giugulare attraverso un lungo catetere. l’operaio è a casa per trascorrere il Natale, dopo le feste tornerà a Careggi per dei controlli.

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