Finanza
Restano in carcere i 2 spacciatori
Il procuratore capo in udienza: sono pericolosi, niente domiciliari
CARRARA. Restano in carcere i due marocchini El Marfi Hakim e El Marfi Marouane, entrambi poco più che ventenni, fermati dai Carabinieri al termine di una complessa attività di indagine tesa a sgominare un traffico di droga che da Milano arrivava fino a Carrara.
Nell’udienza di convalida, davanti al giudice Fabrizio Garofalo, l’avvocato Elisabetta Borri che assisteva entrambi i marocchini, aveva chiesto per il Marouane (l’unico dei due che è incensurato) la custodia cautelare ai domiciliari.
Ma il procuratore capo Aldo Giubilaro, presente in udienza, ha sottolineato la pericolosità dei due individui e il rischio di fuga, non avendo entrambi fissa dimora.
Il giudice ha quindi convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere.
I due giovani marocchini sono stati fermati nei giorni scorsi, al termine di un’intensa attività investigativa fatta di intercettazioni e pedinamenti che ha scoperto un traffico di droga che dal capoluogo lombardo arrivava, per essere smerciata a Carrara.
Proprio ai primi del mese di dicembre uno dei due magrebini si era recato a Milano, per acquistare un carico di sostanza stupefacente: ma proprio quel giorno i carabinieri di Novara avevano tratto in arresto i corrieri e quindi l’affare era sfumato.
L’attenzione dei carabinieri, coordinati dal tenente Filiberto Rosano, è quindi rimasta altissima nel giro di spaccio concentrato nella zona di Marina fino ad arrivare al fermo dei due ventenni.(a.viv.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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