Il Tirreno

Il grande cuore di Pontremoli

Presentata l’edizione speciale dell’Almanacco «Tanti interventi che descrivono l’amore per la nostra città»

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PONTREMOLI. «Si sente il profumo, il valore profondo delle tradizioni, di una Pontremoli dei ricordi che ci guida verso il futuro».

Con queste parole, piene di intensa partecipazione il sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri, ha illustrato alla platea presente nella sala di rappresentanza del comune di Pontremoli l’Almanacco Pontremolese 2014, un’iniziativa editoriale giunta ormai alla sua 35ª edizione e che rappresenta un appuntamento fisso alla vigilia delle festività natalizie.

Un Almanacco che quest’anno è stato reso più complesso da una difficoltà di trovare un tema, un’idea conduttrice che potesse fungere da legame tra i vari pezzi che compongono l’annuario.

Poi è stato trovato «un “non tema” che in realtà è un vero proprio filo conduttore», come manifestato dal sindaco Lucia Baracchini durante il suo saluto ai presenti, insomma si è provato a “sviscerare” Pontremoli a 360 gradi mettendone in luce i tanti aspetti che fanno sì che la cittadina che si sviluppa lungo l’incrocio tra il Verde ed il Magra sia amata non solo da chi vi abita «ma anche da chi semplicemente vi transita e la osserva. Nella mia attività romana, e non solo,- ha dichiarato con orgoglio Ferri – ho scoperto che tutti conoscono Pontremoli. Probabilmente per il nostro essere ospitali e per la capacità di valorizzare e difendere le tradizioni. E poi abbiamo pensato che in un momento di crisi e di difficoltà non c’era niente di meglio che riscoprire ciò che siamo e ciò che abbiamo avuto in dote dai nostri antenati per guardare con ottimismo al futuro».

Quindi un viaggio nel cuore profondo di Pontremoli con tanti articoli e pezzi di natura storica, culturale, passando dai personaggi che hanno fatto la storia della città.

Pezzi curati da tanti studiosi, esperti che hanno messo in questo volume tanto impegno e passione.

Ed a rendere più chiaro la costruzione dell’Almanacco ci ha pensato, Giulio Cesare Cipolletta, che ormai da quasi un decennio segue passo passo la realizzazione dell’annuario: «Abbiamo voluto provare a raccontare da varie angolature come vediamo Pontremoli, come descriviamo Pontremoli. Con gli occhi di chi ci è nato e ci vive ma anche con lo stupore e la meraviglia di chi la vede per la prima volta».

Ferri e Cipolletta hanno voluto poi spendere un ringraziamento particolare per il tipografo Giuseppe Michelotti che «si impegna con dedizione e passione a questo progetto ben oltre gli impegni professionali», ed alla professoressa Angela Magnotta «che ha dato un prezioso contributo in un momento di difficoltà nella realizzazione dell’Almanacco».

Insomma, come era stato sottolineato nella presentazione, «un affresco unico, particolare, un collage di descrizioni plurale, complesso, ma affascinante e ricco di fotografie. Ognuno potrà ritrovarvi la Pontremoli che conosce, o ha conosciuto, ma anche quella che ancora deve scoprire».

Riccardo Sordi

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