Il Tirreno

Tetto agli stipendi e il divieto di doppi incarichi

Tetto agli stipendi e il divieto di doppi incarichi

Regolamento delle società partecipate, allo studio la proposta della consigliera Simonetta Corsi (Pd)

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CARRARA. In ottemperanza alla normativa nazionale, il comune di Carrara si sta dotando di un regolamento per la vigilanza sulle società: il testo in questi giorni è al vaglio della commissione Bilancio e partecipate, e approderà presto in consiglio comunale.

Intanto dai consiglieri arrivano le prime proposte: Simonetta Corsi (Pd) chiede un veto sui doppi incarichi e un tetto agli stipendi dei dirigenti mentre Matteo Martinelli (M5S) vuole i consiglieri comunali nel comitato per la governance, i dati su stipendi di dirigenti e quadri e il conto economico articolato per ogni attività della società.

Disciplinare le attività di vigilanza sulle partecipate, per garantire il rispetto delle norme e rendere omogenee le modalità di circolazione delle informazioni tra gli organi amministrativi, il tutto partendo dal controllo su situazione contabile, gestionale e organizzativa: è questo lo spirito del “Regolamento sulle attività di vigilanza e controllo su società ed enti partecipati” messo a punto dal Comune di Carrara e all’attenzione, in questi giorni, dei consiglieri comunali della Commissione Bilancio e Partecipate, presieduta da Roberto Conserva (Psi).

E proprio a seguito della lettura della proposta di regolamento, messo a punto dagli uffici comunali, le forze politiche hanno iniziato ad avanzare una serie di proposte per migliorare l’efficacia di questo strumento: Simonetta Corsi (Pd) ha chiesto di introdurre un veto ai doppi incarichi, anche alla luce dei numerosi casi di dirigenti e revisori dei conti che fanno la spola da una partecipata all’altra; la consigliera democratica ha auspicato inoltre l’introduzione di un tetto agli stipendi dei dirigenti.

Questo provvedimento non potrà comunque essere attuato attraverso il regolamento di vigilanza (che norma solo l’attività di controllo) ma avrà bisogno, eventualmente, di un altro tipo di strumento: la commissione Bilancio approfondirà il tema, con una seduta ad hoc, mirata anche a chiarire se, l’introduzione di questa soglia, è compatibile con le norme in vigore.

Altre tre proposte sono arrivate da Matteo Martinelli (M5S) che ha chiesto di includere nel comitato per la governance (l’organismo deputato al controllo delle società in cui, secondo la proposta attuale, entrerebbero, sindaco, assessori e dirigenti) anche alcuni consiglieri comunali e di divulgare, nell’ambito dell’attività di monitoraggio, sia le informazioni sugli stipendi di dirigenti e quadri sia il conto economico articolato per ogni attività della società.

Sia le proposte di Simonetta Corsi sia quelle di Matteo Martinelli hanno incontrato il parere favorevole – se pur ancora informale - degli altri membri della commissione.

L’introduzione di un regolamento di vigilanza, lo ricordiamo, è prevista dalla legge 267/2000: l’amministrazione carrarese sta dunque provvedendo a dotarsi di un suo testo, per “organizzare” i controlli sulle società “legate” al Comune, siano esse completamente “in house” – come Amia, Progetto Carrara e Apuafarma – o spa in cui il municipio partecipa insieme ad altri soggetti, come Gaia e Cermec. «Vogliamo definire le modalità di controllo societario, economico, gestionale ma soprattutto monitorare l’efficacia dell’operato di queste società» ha spiegato il presidente della Commissione Bilancio e Partecipate Roberto Conserva (Psi), aggiungendo che il regolamento dovrebbe approdare presto in consiglio comunale per essere attuato in tempi stretti, quasi in contemporanea con la normativa nazionale che entrerà in vigore il 1 gennaio 2014.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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