Gioco
Riapre “Gelatiamo”: torte, crepes e coni al mau biasciato
MASSA. Le sirene d'Oriente hanno suonato anche per lui: ma per ora ha preferito non ascoltarle. Così a Pechino – dove qualcuno gli aveva offerto di andare – dovranno attendere per apprezzare la sua...
MASSA. Le sirene d'Oriente hanno suonato anche per lui: ma per ora ha preferito non ascoltarle. Così a Pechino – dove qualcuno gli aveva offerto di andare – dovranno attendere per apprezzare la sua creatività artigiana che viene tutta fuori anche nello Spread, gusto a base di nocciola che è un must come crema, cioccolato e fior di latte.
Per Umberto Scali, 44 anni, l'Oriente si chiama "Gelatiamo". Almeno per ora. Per molti è il «Boss del Gelato», richiamo dal celebre reality newyorkese. A lui invece piace definirsi semplicemente un «buon artigiano».
«Certe proposte fanno piacere, ci ho anche pensato un po' – dice – ma sto bene qui, dove sono nato. C’è la mia famiglia e i miei clienti, che in questi anni mi hanno fatto innamorare sempre di più di questo mestiere. Piazza della Stazione? È uno spazio che va bene per ogni tipo di iniziativa: l’abbiamo dimostrato. Io non mollo. Io ci investo».
Animatore e promotore di molte attività, anche dell'ultima natalizia, che ha animato la piazza di fronte alla stazione coinvolgendo le scuole, la gelateria dell'imprenditore-gelatiere è pronta dinuovo a"sfornare" coni, coppette e crepes dopo un restyling sotto zero e un periodo di chiusura per lavori in corso.
Ha riaperto ieri con l'inaugurazione e con i clacson del Vespa Club, a cui ha dedicato anche un gusto.
«Mi piace inventare - confessa - e sperimentare. Il mio gusto più buono? Non devo dirlo io... La mia soddisfazione è: un cliente che torna».
Dietro il piccolo mondo di "Gelatiamo" che profuma di latte e cacao, c'è la storia di un'impresa a conduzione familiare. Inseme a lui c'è la moglie, Tiziana e il figlio, Gabriele a cui sta cercando di insegnare i primi segreti del mestiere. «I tempi sono duri ma sono fiducioso - dice - o non avrei cercato di rendere migliore il mio piccolo scrigno del gusto».
Nella vetrina di "Gelatiamo" ci sono 24 gusti, ma in realtà, il bouquet è molto più vario e segue le stagione. Tra i gusti più curiosi il "mau biasciato", che per i massesi ha un significato tutto particolare, la castagna omaggio all'autunno, il Mojito e il biscottino oltre a tutte le varietà classiche. Sarà anche creperia, cioccolateria e yogurteria; «il il nostro forte sono però le torte; - dice - ognuna è diversa dall'altra».
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