Il Tirreno

Pulizie ospedali, si contano i voti

A rischio l’accordo con la Dussmann, ma ora si apre il problema delle scuole

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CARRARA. Due ospedali della provincia, Carrara e Fivizzano, sembrano avviati verso la bocciatura dell’ipotesi di accordo presentata da Dussmann sui tagli al monte ore degli addetti alle pulizie. Intanto si complica anche la vertenza per la gestione delle pulizie nelle sedi scolastiche: 40 lavoratori di Massa-Carrara rischiano di vedersi quasi dimezzare lo stipendio.

I lavoratori erano stati chiamati a esprimersi entro questa settimana per manifestare la loro volontà di aderire o meno alla proposta di accordo presentata da Dussmann sui tagli al monte ore: i verbali su cui apporre la firma sono rimasti a disposizione fino a oggi, ultima giornata utile per “votare”. Poi, si passerà al conteggio per verificare se è stato raggiunto quel 90% di adesioni necessario a far partire i nuovi contratti ma, a poche ore dalla scadenza, sono almeno due gli ospedali dove, la soglia per approvare l’accordo, potrebbe non essere raggiunta: Carrara e Fivizzano. La partita si chiuderà solo lunedì, nel corso dell’incontro tra sindacati e delegati di Dussmann.

Intanto nel settore delle pulizie si sta aprendo un’altro delicatissimo fronte che riguarda gli interventi nelle sedi scolastiche: si tratta di una vertenza nazionale, legata al rinnovo degli appalti per le pulizie nelle scuole, che riguarda 25 mila lavoratori in tutto il paese, di cui 40 in provincia di Massa-Carrara. Ad aggiudicarsi il servizio in Toscana è stata proprio Dussmann: il problema, in questo caso, è che la srl vorrebbe procedere, immediatamente, a una revisione al ribasso del monte ore, nonostante nei giorni scorsi il governo nazionale abbia stanziato risorse aggiuntive, per garantire i livelli occupazionali e reddituali almeno nei mesi di gennaio e febbraio 2014 e procedere all’attivazione di un tavolo istituzionale. I tagli previsti da Dussmann comporterebbero una riduzione media degli stipendi del 40%, con effetti pesanti, visto che le buste paga ammontano in media a circa 300 euro mensili. «Le organizzazioni sindacali ritengono inaccettabile e grave che da parte dell’azienda Dussmann Service non si tenga conto delle disposizioni del Governo e non si rispettino le lavoratrici e i lavoratori che hanno difeso attraverso la mobilitazione e gli scioperi la loro condizione già precaria» commentano all’unisono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil, annunciando che per lunedì è in programma un nuovo tavolo di confronto. (c.ch.)

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