Il Tirreno

Oltre duecento vittime di violenza, parte il Codice rosa

Oltre duecento vittime di violenza, parte il Codice rosa

Dati allarmanti nella provincia illustrati dall’Asl nel convegno che invita a «uscire dal silenzio»

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CARRARA. Sono state 209 le vittime di violenza di genere (nella stragrande maggioranza donne) che nel 2012 si sono rivolte ai pronto soccorso della nostra provincia.

E’ uno dei dati emersi dal convegno “Uscire dal silenzio... insieme è possibile”, organizzato dall'Asl di Massa e Carrara, a Carrarafiere. Nella sala anche molti studenti. Un’iniziativa dell’Asl per incontrare la cittadinanza, le Istituzioni ma soprattutto i ragazzi delle scuole superiori: Liceo Linguistico e delle Scienze Umane"M.Montessori" di Marina di Carrara, Liceo Classico "E.Repetti"di Carrara, Liceo Scientifico "G.Marconi"di Carrara, Liceo Scientifico "E.Fermi" di Massa, Istituti Zaccagna e Galilei di Carrara, istituto "G.Minuto"Alberghiero di Marina di Massa.

Per l'Azienda Usl1 erano presenti il Direttore Generale Maria Teresa De Lauretis con il Direttore Sanitario Maurizio Dal Maso.

Il titolo del Convegno "Uscire dal silenzio...insieme è possibile" è un invito a non tacere.

Un'azione d'informazione e di conoscenza del fenomeno che, al di là degli episodi di violenza e dei femminicidi all'ordine della cronaca, secondo l’Asl deve essere costantemente fatta per prevenire le forme di violenza e di intolleranza che spesso colpiscono anche i più giovani. L’Asl apuana da anni, grazie all'impegno del Gruppo di Studio Violenza di Genere, è impegnata in prima linea, nel riconoscimento degli episodi di violenza di genere, e attiva medici, infermieri, assistenti sociali e psicologi.

La dottoressa Patrizia Vannucci ha illustrato i dati: nel 2012 su un numero complessivo aziendale di 80.484 accessi nei Pronto Soccorso sono state segnalate 209 vittime di violenza di genere. Ben 20 vittime hanno avuto necessità di ricovero.

Con il 2014 verrà avviato anche nell’Asl locale il Progetto voluto dalla Regione Toscana "Codice rosa" un vero e proprio codice di "triage" di Pronto soccorso, che prenderà in carico la vittima per offrire loro sostegno attraverso una rete interdisciplinare e interistituzionale.

Presenti anche i ragazzi del Servizio Civile Regionale scelti dall'Azienda per il Progetto "Un codice rosa contro la violenza di genere", che hanno presentato i risultati del questionario conoscitivo che è stato distribuito in alcune scuole della provincia per rilevare il bisogno informativo sulla violenza di genere.

La dottoressa Vannucci, coadiuvata dalla dottorella Mariuccia Mazzucchelli, sarà la Coordinatrice del Progetto del "Codice rosa".

Entrambe medici del Pronto Soccorso di Carrara sono abituate a riconoscere la vittima che arriva in emergenza, ed è per questo che non si arrendono alla violenza.

La dottoressa Donatella Romagna, responsabile dei Consultori della Zona delle Apuane ha evidenziato l'importanza del ruolo del Consultorio nella rete di sostegno alla vittima. Le visite registrate dai Consultori negli ultimi tre anni riferite all'"Area abuso e malatrattamenti" sono triplicate (questo dato è regionale).

Fra i relatori anche Mario De Maglie, psicologo che da anni si occupa degli uomini "maltrattanti" che cercano una via d'uscita dalla spirale della "violenza" e con i quali viene avviato un percorso di recupero.

Francesca Pidone ha portato la sua esperienza dei Centri Antiviolenza e ha invitato i ragazzi presenti a riflettere sulla definizione del concetto di amore e violenza.

Fra i numerosi interventi delle Istituzioni presenti, quello del Sostituto Procuratore Alessandra Conforti che ha sviluppato il suo intervento sulla nuova normativa che regola la violenza di genere; e quello del Procuratore capo Aldo Giubilaro che ha invitato i ragazzi al rispetto della dignità per se stessi e per il prossimo.

Presenti anche il Comune di Carrara con l'Assessore Giovanna Bernardini e la Prefettura rappresentata dalla dottoressa Anna Mitrano.

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