Il Tirreno

Il Pd si divide sul futuro della Progetto

Il Pd si divide sul futuro della Progetto

Il segretario Delia: meglio la liquidazione, la capogruppo Crudeli e la consigliere Corsi si oppongono

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. La capogruppo consiliare Roberta Crudeli e la consigliere Simonetta Corsi prendono le distanze dal neosegretario del Pd sul futuro della Progetto Carrara: «Le linee programmatiche dell’amministrazione parlano chiaro, quelle di Delia sono esternazioni non condivise». Ma il segretario carrarese ribatte: «Ho illustrato al gruppo la mia posizione, nessuno ha obiettato».

A innescare la miccia le dichiarazioni di Delia di qualche giorno fa in occasione della fine del mandato della presidente della Progetto Carrara Silvia Dell’Amico e del consiglio di amministrazione: il segretario comunale del Pd, ex membro del cda della municipalizzata, aveva dichiarato che a suo parere, dopo il 2017, la società dovrebbe essere avviata verso la liquidazione, definendo meno percorribile la soluzione della fusione con Amia. Parole pesanti, quelle di Delia, visto che l’ipotesi dell’accorpamento tra le due municipalizzate è contemplata nelle linee programmatiche dell’amministrazione carrarese. Che il Pd abbia cambiato idea? A sentire il parere dei consiglieri comunali verrebbe da rispondere in modo negativo: sia la capogruppo del Pd Roberta Crudeli, sia la consigliera Simonetta Corsi hanno escluso una virata del loro partito definendo quelle del segretario dei pareri personali. «Non ne abbiamo mai discusso col partito, io ho appreso la posizione di Delia dalla stampa» ha dichiarato senza tanti giri di parole Simonetta Corsi. Interpellato sulla vicenda, Delia replica: «Sono stupito di questa situazione. Ho espresso la mia visione davanti ai consiglieri comunali e nessuno ha sollevato obiezioni… a questo punto chi non è d’accordo con me lo dica esplicitamente» ha dichiarato il segretario carrarese.

Quanto poi alla strada indicata nelle linee programmatiche, secondo Delia il fatto che il tavolo tecnico incaricato di verificare la fattibilità della fusione tra Progetto Carrara e Amia, dopo un anno di lavoro, non abbia ancora prodotto alcun risultato, la dice lunga sulle difficoltà di questa soluzione: «Per me la liquidazione è la cosa più logica, fermo restando la salvaguardia dei posti di lavoro. Detto questo, non sono chiuso a ipotesi alternative, anche se al momento non ne vedo alcuna» ha concluso il segretario del Pd.

Delia a Bottici: ripensaci. Per l’occasione Delia rivolge anche un appello a Cristiano Bottici, che dalla sua pagina Facebook aveva ipotizzato di lasciare il partito: «Invito Bottici a ripensare alla sua posizione nei riguardi del gruppo consiliare di cui fa parte alla luce di due fattori: il primo è senza ombra di dubbio il buon lavoro che il consigliere sta svolgendo da più di un anno; il secondo è, invece, la necessità di perseguire il nuovo corso che il nostro partito ha intrapreso a seguito del congresso locale che si è tenuto a ottobre trovando una condivisione al nostro operato all'interno dell'Amministrazione comunale. Sulle dichiarazioni rilasciate, posso affermare che mai e poi mai ho e abbiamo pensato di minacciare qualcuno per le proprie valutazioni politiche e, anzi, ritengo che scegliere di votare Renzi fosse nelle lecite facoltà di Bottici, come lecito è il fatto che la mia scelta sia ricaduta sul candidato e attuale presidente nazionale del Pd, Gianni Cuperlo. La responsabilità delle scelte - aggiunge - è una favolosa opportunità e non una minaccia. Invito il consigliere ad un confronto con me, con la segreteria e con il resto del gruppo, nella speranza che questi problemi, di natura prettamente contingente, possano essere risolti e che si torni, il prima possibile, a lavorare per il bene di Carrara utilizzando un grande mezzo, quale il nostro Pd». (c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa