Sicurezza
Ex Cjmeco chiusa per la messa in sicurezza
Ordinanza del commissario straordinario di Aulla al Demanio. Marini e Rossetti sollecitano la Regione
AULLA. Il commissario prefettizio Franca Rosa ha emesso una ordinanza, per «la chiusura dell'intero complesso ex Cjmeco di proprietà dell'Agenzia del Demanio, con accesso a tale sito solo ed esclusivamente per finalità di recupero, ripristino, bonifica, vigilanza e custodia».
L'atto in questione arriva dopo una comunicazione con cui il comando provinciale dei Vigili del fuoco ha richiesto l'emissione di una ordinanza di messa in sicurezza del sito, provvedimento cautelare richiesto a seguito dell'incendio sviluppatosi presso uno dei capannoni industriali dismessi appartenenti al complesso: «Detto capannone - si può leggere nell'ordinanza - conteneva materiali classificabili come rifiuti di natura imprecisata, di cui è cosparsa l'area; nell'incendio il capannone subiva il danneggiamento del solaio».
Tra l'altro, l'Agenzia del Demanio ha già dato incarico ad una ditta specializzata di assicurare la chiusura del complesso e sta predisponendo un servizio di vigilanza privata dell'area.
Ma non basta: ora la vicenda dell’area ex Cjmeco di Pallerone finisce anche sul tavolo della Regione. Lo anunciano Paolo Marini (Fds- Verdi) e Loris Rossetti (Pd) : «In Regione nei prossimi giorni la vicenda. Ancora una volta – dicono i due rappresentanti regionali – l'area ex Cjmeco, a Pallerone, interessata da un incendio la cui natura è tutta da chiarire. Seguiamo la vicenda di quest'area, diventata deposito di rifiuti, da anni e non è la prima volta che sollecitiamo interventi risolutivi da parte delle autorità regionali competenti».
Marini e Rossetti aggiungono che «le precisazioni diffuse dal dipartimento Arpat di Massa Carrara, circa il pericolo per l'ambiente e la salute in seguito a quest'ultimo episodio, che ha riguardato masse di rifiuti, ma soprattutto per la lunga storia di inadempienze e mancato rispetto delle regole nel trattamento dei cumuli depositati da anni nell'area - in base a quanto riportato da Arpat - lanciano l'ennesimo allarme. Lunedì prossimo presenteremo un'interrogazione urgente alla giunta regionale e all'assessore all'ambiente, chiedendo tempi precisi per arrivare a una soluzione definitiva per l'area».
Sull’incendio del 16 dicembre scorso sono state attivate indagini, e non è stata esclusa l’origina dolosa del rogo che ha impegnato nello spegnimento le squadre dei vigili del fuoco, per diverse ore.(g.u.)
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