Sicurezza
Affari sbagliati e 3,1 milioni spariti dai conti
Cogemar Srl. si trova in nuna pesante situazione debitoria - si parla di quasi 27 milioni di euro di passivo - alle prese con una mancanza di liquidità che ne sta paralizzando ogni azione. Per...
Cogemar Srl. si trova in nuna pesante situazione debitoria - si parla di quasi 27 milioni di euro di passivo - alle prese con una mancanza di liquidità che ne sta paralizzando ogni azione. Per questo ha chiesto il concordato preventivo “in continuità”. E il tribunale ha accolto nei giorni scorsi la domanda. Le difficoltà di Cogemar - che in anni recenti fatturava oltre 50 milioni di euro - nascono dalla crisi del settore lapideo internazionale, caratterizzato da un quadro schizofrenico in cui gli esportatori apuani di blocchi realizzano utili da favola, mentre le aziende che fanno lavorazioni (a volte anche sofisticate) subiscono una contrazione della domanda. Ma c’è dell’altro. La mancanza di liquidità è stata provocata anche da una “manina” interna all’azienda. A quella di una dipendente che, secondo la stessa Cogemar, avrebbe sottratto dai conti correnti dell’azienda, tra il 2005 e il 2009, la bella cifra di 3,1 milioni di euro. Ammanchi di cui si sta occupando adesso la procura della Repubblica e che se non sono la causa prima del tracollo di Cogemar - anche perché risalgono ad almeno 5 anni fa - sono stati comunque colpo duro (oltre che “basso”) per l’azienda e per i suoi bilanci.
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