Trasporti
Sequestro Calevo, a gennaio processo con oltre 100 testi
Sfileranno in aula alla Spezia anche tre imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Ammesse quasi tutte le richieste probatorie di accusa e difesa
SARZANA. Si aprirà il 9 gennaio prossimo con il dibattimento, una lunghissima sequenza di testi, dell’accusa e della difesa, oltre un centinaio, nel processo per il sequestro dell'imprenditore Andrea Calevo, prelevato da uomini mascherati, dalla sua casa alla Serra di Lerici il 16 dicembre del 2012, e poi liberato dopo 15 giorni con un blitz delle forze dell’ordine nella villetta a Sarzana dove Calevo era tenuto prigioniero. Villetta di Pier Luigi Destri, l'impresario edile sarzanese considerato secondo l’impianto accusatorio, la mente del rapimento, accusato di concorso in sequestro, assieme alla moglie, al genero e a un cugino del genero.
Ieri la Corte d’assise della Spezia, presieduta dal dottor Sorrentino, ha ammesso praticamente quasi tutte le richieste probatorie presentate dal piemme e dai difensori delle parti. Gli avvocati Andrea Corradino e Fabio Sommovigo, rappresentano l'imprenditore lericino e la madre Sandra Potestà; l'avvocato Giuliana Feliciani difende Pierluigi Destri e l'avvocato Valentina Antonini, Anna Viti e Giancarlo Ferrari, rispettivamente moglie e cognato di Destri, imputati per concorso in sequestro di persona. Ammessi anche i testi per Carlo Salvatore Antola (avvocato Ginestrini) cugino di Ferrari, accusato anche lui di concorso in sequestro.
Per il piemme è stata esclusa la testimonianza del consulente dottor Roberto Mazza, relativamente alla posizione di Davide Bandoni (difeso dall’avvocato Mione), nipote di Destri; esclusi anche i consulenti che erano stati indicati dalla difesa di Destri (relativamente allo stato di salute).
In tutto, oltre un centinaio di testi sfileranno da gennaio al processo che si celebra alla Spezia. Inoltre, il primo giorno saranno sentiti, pre il concorso in sequestro,Davide Bandoni e gli albanesi Simon Halilaj e Fabijon Vila, che hanno scelto il rito abbreviato. Le udienze si svolgeranno settimanalmente.
Mentre a Genova in febbraio sono previsti i riti abbreviati per Davide Bandoni di 23 anni, Simon Halilaj di 19 e Fabijon Vila di 20 anni, e Emiliano Shota, di 20 anni, che nelle scorse settimane è stato estradato dall'Albania come un ultimo componente della banda.
La sera del 16 dicembre i rapitori con il volto coperto fecero irruzione nella casa del giovane imprenditore, legarono la mamma e fuggirono con l'ostaggio. Calevo trascorse la prigionia nella villetta di Destri, che si trova a pochi chilometri dal luogo del sequestro. Il giorno dopo per telefono venne chiesto il riscatto alla famiglia.
Ma le forze dell’ordine sono riuscite a liberare il giovane imprenditore sequestrato. Nel luglio scorso la Procura di Genova ha ottenuto il sequestro conservativo di beni immobili riconducibili ai rapitori, per un valore di 1,5 milioni di euro nell'ambito dell'inchiesta sul sequestro Calevo.(c.car.)
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