Il Tirreno

Eaton, la Regione nega ritardi sull’acquisto dell’area

Eaton, la Regione nega ritardi sull’acquisto dell’area

«Il percorso è ben definito nei tempi e nelle procedure Stiamo aspettando le valutazioni dell’Agenzia del territorio»

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MASSA. Acquisto dell’area Eaton in ritardo per colpa della Regione? Firenze respinge gli addebiti e spiega invece nei dettagli che cosa accadrà nei prossimi giorni e nei mesi a venire e che cosa invece ha causato uno slittamento tecnico, pare di capire, nella firma dell’atto di acquisto.

L’impegno. Intanto l’annuncio: lunedì 23 dicembre verrà adottata una decisione di giunta con tempi certi, in attesa che il Consorzio Zia completi lo studio di fattibilità in termini di costi, piano di attività e tempi, come già concordato e previsto dall´accordo di programma iniziale «non essendo ancora completi i requisiti dello studio di fattibilità».

«A differenza infatti dei soggetti privati - si spiega in una nota - gli enti pubblici non possono spendere risorse in assenza della definizione di un prezzo di riferimento per aree da acquisire nonché di un piano industriale completo in tutte le sue componenti, pena la perseguibilità da parte di Magistratura e Corte dei Conti. A sua volta il Consorzio Zia non può stabilire liberamente il prezzo, e si è pertanto già rivolto all'Agenzia del territorio per l'asseveramento del valore che, sulla base delle informazioni attuali, è atteso entro il 20 gennaio».

La Regione sta inoltre lavorando perché il futuro contratto definitivo tra le imprese private (Eaton e Iglom)sia compatibile con l´azione di reindustrializzazione curata dal Consorzio Zia in qualità di soggetto attuatore dell'accordo di programma. Lo stesso Consorzio peraltro, si ricorda, deve esprimere un parere vincolante previsto dal contratto preliminare tra Iglom ed Eaton, in assenza del quale il contratto definitivo non può comunque essere siglato. «Anche quest´ultimo aspetto - si spiega - evidenzia come la scadenza del 31 dicembre - riportata dagli organi di stampa - abbia carattere indicativo e non esistano impedimenti al perfezionamento del rapporto tra privati ad inizio 2014».

La storia. Il caso della Eaton e degli oltre 345 lavoratori rimasti a casa, è una vertenza che la Regione «non ha mai smesso di seguire con la massima attenzione fino ad oggi. Dopo cinque anni è comprensibile l'attesa per una soluzione definitiva e soddisfacente».

Le istituzioni locali non hanno mai abbandonato la ricerca di una soluzione affidabile, pur nei limiti delle proprie prerogative, ma purtroppo gli avvisi pubblici per possibili acquirenti dell´area non hanno dato esito positivo.

Pertanto, la Regione ha deciso di avviare un percorso pubblico attraverso un accordo di programma sottoscritto il 24 luglio scorso con il Comune di Massa, la Provincia di Massa-Carrara ed il Consorzio Zona Industriale Apuano, al fine di recuperare e riqualificare l´area Eaton ed il relativo immobile per l´insediamento di nuove realtà artigianali, industriali o terziarie. Contemporaneamente gli stessi soggetti hanno siglato anche un protocollo con le organizzazioni sindacali per favorire il riassorbimento occupazionale connesso alla riqualificazione dell´area Eaton.

Il ruolo dello Zia. «L´accordo prevedeva che il Consorzio Zia presentasse uno studio di fattibilità sull´intervento pubblico di reindustrializzazione (ovvero procedura e costi di acquisizione, recupero e rivendita delle aree e dell´immobile, nonché la programmazione delle procedure necessarie). La Regione da parte sua ha impegnato 5 milioni di euro - già previsti anche sul bilancio 2014 - ma spendibili solo a seguito di una valutazione positiva dello studio di fattibilità ed un successivo accordo di programma integrativo contenente il cronoprogramma definitivo (comprensivo dei valori di terreno, immobili e tempi di intervento) - ricostruisce la Regione - Una delibera per la destinazione dei fondi al Consorzio Zia dovrà pertanto essere adottata entro il 15 febbraio 2104 a seguito della sottoscrizione dell'accordo di programma integrativo tra Regione, Provincia, Comune e Consorzio ZIA, che avrà alla base il progetto di reindustrializzazione previsto e la certificazione dei valori di riferimento, così come stabilito dalla decisione della Giunta regionale di lunedì prossimo.

Al momento, il Consorzio sta per completare la documentazione necessaria per la valutazione congiunta tra gli enti pubblici prevista dall'accordo di programma iniziale, tenendo conto della riduzione della superficie acquistabile da parte del Consorzio stesso dopo la novità del contratto preliminare tra l'azienda Eaton e la Iglom S.p.a, che intende acquisire la parte maggioritaria dell´area Eaton per le proprie produzioni con un possibile assorbimento a regime di 70 lavoratori ex Eaton secondo i profili necessari (in aggiunta agli attuali 70 dipendenti della stessa Iglom). A questi si possono sommare fino ad una altro centinaio di lavoratori, sulla base delle ipotesi di riutilizzo manifatturiero ed a destinazione mista delle aree residue, che saranno rimesse a disposizione di altre imprese produttive dopo l'intervento di riqualificazione curato dal Consorzio».

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