Sicurezza
Cristiano Bottici: “minacciato” perché votavo Renzi
Il consigliere comunale e dirigente della Carrarese Calcio medita di dimettesi: «Il problema è interno al Pd»
CARRARA. «Sto seriamente pensando di mettere fine alla mia breve avventura politica, non l'ho ancora fatto per rispetto di chi mi ha votato, ma onestamente non so quanto durerò ancora» parola di Cristiano Bottici, consigliere comunale eletto nelle fila del Partito Democratico che attraverso la sua pagina Facebook dà sfogo al suo malessere “politico”.
Dirigente della Carrarese Calcio, amico stretto di Gigi Buffon, Bottici ha fatto il suo esordio nel 2012 in consiglio comunale, dopo 10 anni di esperienza in circoscrizione, prima a Bonascola e poi a Marina, sempre nelle fila del Pd. Quello pubblicato ieri da Bottici non è però il primo segnale di malumore: ormai da un mese infatti il consigliere lancia attraverso Facebook messaggi molto chiari, per lo più indirizzati alla dirigenza locale del suo partito, che si fanno via via più “critici” col passare dei giorni.
Uno dei più “forti” risale a due giorni fa, quando Bottici ha scritto: «Povero Pd, perché votavo Renzi (che pare appartenga al Pd) sono stato "minacciato" di dovermene poi assumere le responsabilità (…) la cosa che mi fa sorridere è che si ha paura di lui perché vuole fare tutto da solo, e le persone che temono ciò a livello locale pensano di poter fare quello che vogliono..come vogliono..quando vogliono». Proprio le primarie dei giorni scorsi, hanno segnato un passaggio particolarmente difficile per Bottici: «Chi era per Renzi veniva visto come fumo negli occhi: io l’ho votato, senza fare campagna elettorale, e ho avuto la percezione di una forte contrapposizione all’interno del Pd, come se fossi di un altro partito», ricorda non senza amarezza, il consigliere. Parole dure, indirizzate chiaramente ai vertici locali del suo partito: «In effetti non sono soddisfatto, non tanto per l’esperienza in consiglio perché penso che il problema sia interno al partito. E’ un sistema macchinoso – confessa Bottici – ci sono gelosie, le regole non sono le stesse per tutti e poi fino a oggi, non sono riusciti a garantire al nostro gruppo consiliare, in gran parte nuovo, quel sostegno di cui avevamo bisogno» spiega il consigliere, ammettendo che, in parte, questa “latitanza” è imputabile anche al periodo di transizione attraversato dalla segreteria locale. «Spero che le cose migliorino e che il partito cambi marcia. Per ora non vedo grandi svolte ma se qualcosa non si sblocca, sono pronto a farmi da parte» conclude Cristiano Bottici, ricordando di aver sempre fatto politica per pura passione, ma di non essere «obbligato a farla per forza». (c.ch.)
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