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Proposta: cittadinanza onoraria ai figli di immigrati

Proposta: cittadinanza onoraria ai figli di immigrati

CARRARA. Zubbani conferisca la cittadinanza onoraria a tutti i figli di immigrati nati a Carrara: è questa la proposta che il Comitato 366 ha lanciato ieri alla conferenza dei capigruppo, in...

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CARRARA. Zubbani conferisca la cittadinanza onoraria a tutti i figli di immigrati nati a Carrara: è questa la proposta che il Comitato 366 ha lanciato ieri alla conferenza dei capigruppo, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti dei migranti.

Nel giorno in cui tutto il mondo celebra l’adozione della Convenzione internazionale sulla protezione dei migranti, anche a livello locale qualcosa si muove grazie alle dieci associazioni (Accademia apuana della pace, Arci, Associazione volontari ascolto e accoglienza, Azione cattolica diocesana, Bottega arcobaleno di Pontremoli, Caritas diocesana, Archivi della Resistenza di Fosdinovo, Emergency Massa Carrara, La pietra vivente e Legambiente) che hanno dato vita al Comitato 366 - Umanità Itinerante.

Un’iniziativa nata dalla constatazione che ormai, anche Carrara, si sta trasformando come tutto il mondo in una realtà sempre più multietnica: lo confermano i dati Istat per il 2013, secondo i quali, dei 4.219 stranieri residenti in città, almeno 695 hanno meno di 18 anni.

«Questi ragazzi vivono nello stesso contesto scolastico dei nostri giovani, parlano l’italiano, studiano la storia d’Italia e sono figli di cittadini regolarmente soggiornanti che lavorano e pagano le tasse nel nostro paese» spiegano le associazioni.

Così ieri mattina Umberto Moisè, presidente di Arci Massa-Carrara, ha presentato a nome del Comitato 366 una proposta di ordine del giorno ai capigruppo del consiglio comunale: il documento impegna «il sindaco e la giunta a conferire come atto simbolico la cittadinanza onoraria ai figli di immigrati legalmente residenti a Carrara» e a «continuare il sostegno a iniziative volte a incentivare l’accoglienza, contribuendo a una maggiore integrazione sociale». Obiettivo dichiarato far approvare l'ordine del giorno dal consiglio comunale, e lanciare dalla nostra città un segnale, per ora solo simbolico, nella speranza che prima o poi la legislazione nazionale riconosca il diritto di cittadinanza agli stranieri nati in Italia.(c.ch.)

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