La protesta
nnnnnnnnn mm Bando per l’urbanistica
nnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn nnnnnnnnn Cercasi professionista per il regolamento sulle aree edificate
CARRARA. Il Comune ha messo a punto il bando per affidare l’incarico di stesura della variante generale del regolamento urbanistico. La bozza del testo è stata presentata ieri alla commissione competente: si tratta di un bando da 220mila euro, per un incarico di circa 3 anni, limitato al sistema insediativo, ovvero alle zone del territorio già edificate. In pratica il piano strutturale passa sul regolamento più dettagliato. Un progettista con un profilo professionale di caratura e dotato di una certa indipendenza rispetto al territorio, con uno sguardo al futuro e in grado di offrire un prodotto di qualità: è questo, secondo l’assessore all’Urbanistica Andrea Vannucci l’identikit del professionista che l’amministrazione sta cercando per compilare la variante generale del Regolamento urbanistico. Per individuarlo lo staff del municipio ha messo a punto un bando di gara, le cui linee guida sono state illustrate ieri alla commissione Urbanistica: il dirigente del settore, Marco Tonelli, ha precisato che l’oggetto dell’incarico non è tutto il territorio ma solo il “sistema insediativo” ovvero i centri abitati, frazioni incluse e le aree industriali, (a eccezione di quelle sottoposte ad altri strumenti, come ad esempio il Porto): dalla pianificazione sono escluse le aree rurali, alla cui variante stanno lavorando “in house” i tecnici del Comune.
L’incarico al professionista esterno avrà una durata di circa 3 anni, ma ha precisato Tonelli, «potranno influire diverse variabili e quindi i termini sono aleatori». L’assessore Vannucci ha spiegato che «la vera novità è che questa variante permetterà un’importante azione di recupero oltre a normare gli interventi sulle aree di trasformazione». Un compito importante dunque, che l’amministrazione punta ad affidare a progettisti di livello: anche per questo la volontà è quella di pubblicizzare il bando anche oltre i confini comunali e provinciali, nella speranza di aprire alla partecipazione di un’ampia gamma di professionisti. A questo riguardo, il criterio di aggiudicazione sarà quello dell’offerta più vantaggiosa, che terrà conto all’80% delle componenti tecniche e al 20% di quelle economiche: a stabilire il vincitore sarà una commissione appositamente nominata. Ma il bando non ha convinto l’opposizione: «Scorporare il territorio è un limite perché il progettista non può attuare un’idea di sviluppo omogenea e armoniosa» ha attaccato Claudia Bienaimè (Carrara Bene Comune), aggiungendo che anche i tempi lunghi e incerti indicati dall’amministrazione lasciano pensare a una volontà di «non chiudere la partita nel corso di questo mandato e di tenersi il regolamento come carta elettorale».(c.ch.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google