Il Tirreno

Giunta bocciata dalla «maestra» Longinotti

La segretaria del Pd punta il dito sull’amministrazione Baracchini: troppe le scelte sbagliate

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. «L'analisi di questi primi due anni e mezzo non può che essere fortemente negativa». Inizia con una forte presa di posizione il documento realizzato dalla segretaria del Pd di Pontremoli, Roberta Longinotti, che boccia senza appello l’amministrazione guidata dal sindaco Lucia Baracchini giunta a metà mandato.

Una bocciatura netta che si basa, sostiene la segretaria Pd, sulle «promesse mancate a cui si aggiunge l'incapacità di gestire le preziose risorse economiche e progettuali lasciate dalla precedente amministrazione, l'aumento della tassazione, la diminuzione dei servizi, l'inadeguatezza ad affrontare sfide istituzionali e i due clamorosi dietrofront sull'affaire eolico e quello a biomasse».

La Longinotti punta poi il dito «sulle macroscopiche responsabilità delle quali questi amministratori dovrebbero render conto a tutti i pontremolesi». E l’elenco degli “errori” individuati dal Pd di Pontremoli è lungo: la soppressione del servizio porta a porta; la cancellazione del progetto di edilizia scolastica nell'area ex Terni; l'incapacità relazionale istituzionale, che «isola e mortifica Pontremoli»; l'insuccesso per il mantenimento del Tribunale; il depotenziamento della rete scolastica; la perdita di uffici comprensoriali; le assurde spese come quelle del rifacimento della segnalatica dei parcheggi nelle arterie principali, o come quelle per la modalità di accesso al centro storico, scelta ormai superata anche in altre realtà perché poco efficace e funzionale; criticità anche sull'unico intervento migliorativo che riguarda il servizio di mensa scolastica;le frazioni completamente abbandonate e le dimissioni di Armando Pini; il progetto, già finanziato sempre dall'amministrazione precedente, del parcheggio della stazione di cui non si vede l'inizio lavori; la mancanza di una visione complessiva di un progetto futuro, senza l'apertura di alcuna discussione sulle scelte strategiche per il territorio.

Anche la mancanza di un segnale di responsabilità politica, come il rifiuto di questa amministrazione a revocare le deleghe all'assessore per le attività produttive. Ma dopo questo lungo elenco di mancanze la Longinotti sottolinea come l’obiettivo «della dirigenza locale del Pd pontremolese mira ad andare oltre. Abbiamo come obiettivo quello di lavorare per programmare le prossime elezioni comunali, non solo coordinando ed aggregando forze, ma costruendo una valida proposta politico amministrativa. A garanzia di tutto ciò – evidenzia il segretario - sta l'aver individuato lo strumento delle primarie aperte a tutti per la scelta della candidatura a sindaco e per un programma di coalizione politica. Primarie non solo come strumento di partecipazione ma come strumento di Impegno politico. Il Pd di Pontremoli si impegnerà a governare la nostra città, facendo tutto ciò che con correttezza e trasparenza sarà necessario per coinvolgere non solo i soggetti politici, ma anche la società civile e il mondo giovanile e, soprattutto, le idee e i progetti per riportare Pontremoli fuori dalla decadenza in cui sta scivolando, rispetto non solo alla Lunigiana».(r.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa