Il Tirreno

Censimento danni del terremoto di giugno

Anche ad Aulla potrebbero essere risarciti a seguito dell’ordinanza della commissaria Franca Rosa

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AULLA. Anche ad Aulla potrebbero essere risarciti i danni arrecati dal forte terremoto che scossè la Lunigiana orientale nel giugno scorso. Infatti, il commissario prefettizio, Franca Rosa, a seguito dell'ordinanza del capo del dipartimento della Protezione civile, la numero 129 del 22 novembre scorso, rende noto a tutti i proprietari degli edifici privati, «compresi gli edifici vincolati, danneggiati o dichiarati inagibili e per i quali sia rinvenibile il nesso di causalità tra i danni subiti e l’evento sismico dello scorso 21 giugno», e a tutti i legali rappresentanti delle attività economiche e produttive danneggiate dal sisma stesso che è stata avviata la ricognizione dei danni subiti dagli edifici privati e dei danni subiti dalle attività produttive. Di conseguenza, tutti i cittadini e le imprese interessate hanno la possibilità di compilare e consegnare le schede di rilevamento danni all’ufficio protocollo del Comune di Aulla entro il 31 dicembre prossimo, anche se va precisato che la ricognizione dei danni degli edifici non costituisce riconoscimento automatico dei finanziamenti.

L’avviso, la relativa modulistica e l’ordinanza sono scaricabili dal sito web del Comune(www.comune.aulla.ms.it). Ricordiamo che il 21 giugno scorso fu terrore in tutta la Lunigiana attorno a mezzogiorno e mezza, con la prima scossa, la più forte, di magnitudo 5,2 della scala Richter. Da quel momento la terra non smise più di tremare. I Comuni più colpiti furono Minucciano, Fivizzano, Fosdinovo e Casola. Dopo questa scossa per la Lunigiana iniziò l'incubo dello sciame sismico. Un terremoto infinito, con l'Ingv che contò almeno altre 70 scosse prima delle ore 17. Rimasero danneggiate alcune abitazioni con la caduta di tetti, mentre alcuni crolli di comignoli e cornicioni si registrarono sempre nei Comuni di Minucciano, Fivizzano, Fosdinovo e Casola. Nella frazione di Regnano di Casola, in particolare, si verificò il parziale crollo del campanile della chiesa e una frana avvenuta in seguito al terremoto isolò l'abitato di Equi Terme. Anche ad Aulla, ovviamente, la scossa fu sentita distintamente e la gente si precipitò per strada, anche se, fortunatamente, non vi furono danni gravi alle strutture, almeno all'apparenza.

Gianluca Uberti

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