Sicurezza
Rischi Cjmeco segnalati da Rifondazione
Federico Agostini aveva allertato il presidente pochi giorni prima del rogo nell’ex area industriale di Pallerone
AULLA. Mentre a Pallerone la gente vuole sapere ed è giustamente preoccupata, anche se nessuna protesta si staglia, per ora, all'orizzonte, il giorno dopo l'incendio sviluppatosi nell’area ex Cjmeco alle porte della frazione aullese, va sottolineato che il circolo bassa Lunigiana di Rifondazione Comunista è stato profeta. Infatti, pochi giorni fa i comunisti lunigianesi si erano rivolti al presidente della Regione, Enrico Rossi, invitandolo a visitare la discarica da oltre dieci anni al centro di polemiche, diventata per un giorno, il pomeriggio di lunedì, più somigliante alle tristemente famosa "terra dei fuochi" in Campania che alla Lunigiana. Doveroso, quindi, interpellare Federico Agostini, il quale parla in rappresentanza del circolo bassa Lunigiana di Rc e del costituendo gruppo "Sinistra per la Lunigiana".
Secondo Agostini, non si è trattato di «un episodio casuale, ma di un episodio grave, che dimostra le nostre buone ragioni nel fare notare che l'emergenza che grava sull'area ex Cjmeco va risolta al più presto. Quel poco di roba che è bruciata, davvero non ha fatto bene all'aria, quindi vogliamo sollevare la necessità di affrontare, in tempi brevissimi, un dibattito su discariche ed energie alternative per fare chiarezza e cercare di risolvere il problema» aggiunge Agostini, il quale annuncia che sarà organizzato un incontro pubblico con esperti della materia, «anche per spiegare che pure le centrali a biomasse non sono la soluzione, visto che potrebbero facilmente prestarsi a diventare inceneritori».
Ricordiamo che nel pomeriggio di lunedì sarebbe bruciato materiale plastico e gommoso che ha sprigionato una nube nera e creato un po’ di paura fra gli abitanti di Pallerone che l’hanno vista. Sul posto intervenivano diversi mezzi e un’autobotte dei vigili del fuoco, partiti da Massa e da Aulla, e ci volevano un paio di ore per domare l’incendio. Ma, poi, si rendevano necessarie opere di bonifica e smassamento con le ruspe, onde evitare che qualche focolaio potesse far riprendere forza alle fiamme.
Sul fronte indagine, i carabinieri hano ascoltato due persone che risiedono nella zona, però senza ottenere riscontri importanti.
Da sottolineare, infine, che il sipario sulla Cjmeco calava il 16 novembre 2002, con la dichiarazione ufficiale di fallimento della società pronunciata dal tribunale di Massa. È una storia triste per la Lunigiana quella della ditta di smaltimento rifiuti insediatasi all’inizio dell’estate 1997 nell’ex polveriera della Colombera a Pallerone, quando sindaco di Aulla era Lucio Barani. La concessione era stata data dalla Provincia con "procedura semplificata", ma tutto fuorchè semplificati erano stati gli sviluppi successivi, con sequestri e dissequestri dell'area, interventi di Carabinieri e Finanza, denunce, sanzioni, prescrizioni e proroghe.
Cristiano Borghini
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