Sicurezza
Bandiera blu a rischio dopo l’inquinamento parte la richiesta bis
L’amministrazione spera nella riconferma per tutto il litorale. Il sindaco: possibilità minimali ma tentiamo
CARRARA. L’amministrazione carrarese presenterà oggi alla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) la richiesta di conferma della Bandiera Blu per tutto il litorale di Marina di Carrara: «Sappiamo che le possibilità sono minimali, cercheremo di giustificare i due divieti di balneazione a Marina Ovest» ha dichiarato il sindaco Angelo Zubbani, spiegando che in caso di una bocciatura, l’obiettivo è confermare il vessillo a Marina Est. I due divieti di balneazione imposti a Marina Ovest la scorsa estate a causa degli sforamenti di eschierichia coli ed enteroccocchi, potrebbero avere l’effetto di dividere in due il nostro litorale, con spiagge di serie “A” e spiagge di serie “B”. Per evitarlo, l’amministrazione comunale, impegnata nelle pratiche per la “conferma” della Bandiera Blu, che dallo scorso anno è tornata a sventolare su Marina, presenterà alla Fondazione per l’educazione ambientale una domanda analoga a quella inoltrata nel 2012, che riguarda quindi tutto il litorale dal Porto alla Fossa Maestra.
«Faremo questo tentativo con una richiesta per tutta la costa, anche se siamo consapevoli che le possibilità di accoglimento sono minimali» ha spiegato il sindaco reduce in questi giorni da una serie di incontri coni soggetti interessati, da Gaia ai gestori degli stabilimenti balneari, fino ai vertici di Imm. L’obiettivo è quello di spiegare le strategia dell’amministrazione e dimostrare a tutti che, dopo i due “scivoloni” della scorsa estate, il municipio sta lavorando per risolvere i problemi di Marina Ovest: i due divieti di balneazione imposti a seguito degli sforamenti registrati nelle acque della zona, rischiano infatti di compromettere la Bandiera Blu, con importanti ripercussioni per gli operatori e le attività legate al turismo. Ovviamente i gestori degli stabilimenti di Marina Ovest si sono detti contrari all’idea di “scorporare” il litorale, escludendo la loro zona: il problema è che con lo sforamento dei livelli di eschierichia coli ed enteroccocchi registrati da Arpat, la qualità delle acque in quel tratto di costa è destinata a essere declassata da “eccellente” a “buona”, facendo venire meno uno dei parametri più importanti per l’assegnazione della Bandiera Blu. «Nel presentare la nostra domanda cercheremo di spiegare le ragioni di quei due episodi ma se dovesse andare male, salveremo il vessillo almeno per Marina Est» ha dichiarato Zubbani.
Non solo, il primo cittadino ha elencato una serie di iniziative a dimostrazione dell’impegno che la sua amministrazione sta mettendo per risolvere i problemi a Marina Ovest e “annullare” le disparità tra i due tratti del litorale: «Gaia sta portando avanti i lavori sul depuratore, l’ufficio Ambiente del municipio sta controllando tutti gli allacci delle fognature sulla Fossa Maestra e abbiamo sanzionato Carrarafiere per l’episodio dello sversamento durante la Septembefest» ha dichiarato Zubbani. E così, per la vicenda che ha innescato il secondo divieto di balneazione, Carrarafiere sarà costretta a pagare 6 mila euro, mentre resta ancora da chiarire se la denuncia penale presentata dal Comune andrà a carico della società partecipata o degli organizzatori della September Fest. Intanto, da oggi, comincia l’attesa per conoscere la risposta di Fee alla domanda dell’amministrazione: «I tempi saranno lunghi, lo scorso anno abbiamo avuto il responso ad aprile» precisa Zubbani, confidando che come accade in altre spiagge toscane, dove l’assegnazione del vessillo riguarda solo alcuni tratti del litorale, a Marina possa restare almeno uno scampolo di Bandiera Blu.
Cinzia Chiappini
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