La manifestazione
Approvato il piano strutturale
Corsa contro il tempo: entro il 7 febbraio va varato il regolamento
MASSA. Sono le 20 del 17 dicembre 2013 quando, tra gli applausi, il consiglio comunale di Massa approva il nuovo Piano Strutturale. L'ultimo era datato 1980. Una giornata storica perché Massa si dota di uno strumento che, affiancato al regolamento urbanistico, dovrebbe essere in grado di rimettere in moto l'economia del territorio, ridare respiro all'occupazione, all'edilizia, permettere di ridisegnare il volto di una città da troppo tempo addormentata e nella maniera più sicura e innovativa possibile. Ci sono voluti due giorni per discutere e approvare tutte le 27 controdeduzioni alle osservazioni presentate negli anni passati da Regione, Provincia, Pd e privati. «Una serata memorabile- ha detto il sindaco Alessandro Volpi nelle sue dichiarazioni finali- ; spero che ci abbiano ascoltati in tanti. Dal dibattito- continua il sindaco- è emersa l'intelligenza della politica. Non era facile portare a casa un risultato così, con le tante divergenze e le diverse posizioni. Ma era un atto che la città aspettava da troppo tempo e non abbiamo posto chiacchiere, ma fatti. Per questo mi sento di ringraziare i consiglieri per il lavoro di questi giorni, ma soprattutto di questi mesi e di questi anni».
Ventisette consiglieri presenti, ventiquattro votano si, due, quelli del Movimento 5 Stelle, votano contro e Stefano Caruso unico rappresentante del centro destra in aula, si astiene: «Non potrei mai condividere in toto questo piano - dichiara- ma è un atto che sblocca la città dall'immobilismo che l'ha caratterizzata per decenni. Non me la sarei sentita di votare contro, perché non voglio avallare l'ingessamento del territorio».
Votano "no" Ricciardi e Menchelli del M5S: «Siete tutti uguali- dichiarano- ma non avrete il nostro si per un atto che sarà soltanto dannoso e dubito che riusciremo ad arrivare in tempo per l'approvazione del regolamento urbanistico». Nelle dichiarazioni di voto finali c'è ancora spazio per la vecchia querelle tra Pd e Arancioni: a chi va il merito del risultato? Di chi porta la firma questo piano strutturale? Il consigliere Brizzi rimarca: «Abbiamo solo perso tempo, ma questo è un atto amministrativo di cui ci sentiamo protagonisti, frutto quasi esclusivamente del nostro lavoro con la passata amministrazione Pucci». «E' il Pd che ha dato un contributo concreto e definitivo a questo piano- risponde la capogruppo Elena Fruzzetti- ; questo piano è discordante con il precedente e ne andiamo fieri». Adesso inizia l'iter per l'approvazione del regolamento urbanistico, per legge entro il 7 febbraio 2014, affinché non decada tutto il lavoro fatto fino ad ora. (Mda)
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