Sicurezza
Sempre meno soldi per la Cassa in deroga
Alla Sg il sostegno arrivato dopo sei mesi, nelle piccole aziende fondi garantiti solo fino a giugno
MASSA. Perdere il lavoro o sapere di poterlo perdere. Cercare un nuovo lavoro oppure sperare che la crisi finisca. Attendere, guardarsi intorno e credere che prima o poi qualche forma di aiuto arriverà. Insomma, arrangiarsi, sopravvivere, e poi? La domanda sorge spontanea alla Fiom Cgil di Massa Carrara, perchè il settore della metalmeccanica è uno dei comparti più colpiti dalla desertificazione industriale – e quindi occupazionale – del nostro territorio. E se nell'edilizia le casse integrazioni in deroga di aprile, maggio e giugno sono finalmente arrivate - un centinaio i lavoratori interessati - nelle aziende della metalmeccanica sono molti i lavoratori che ancora attendono un qualche aiuto.
C'è la Syntech, che ha fatto richiesta di cassa integrazione per il secondo anno ma deve essere ancora attivata – mentre i lavoratori non stanno percependo nulla – ci sono i lavoratori della SG che dopo un'attesa di sei mesi questa settimana hanno ricevuto la cassa, infine c'è la Rational, dove è in atto un contratto di solidarietà che però non è ancora stato autorizzato.
Poi, ci sono le piccole imprese, quelle artigianali, dove la cassa integrazione in deroga arriva fino a giugno, e poi? Molte domande per l'attivazione della cassa integrazione non hanno ancora avuto una risposta e la colpa probabilmente è la mancanza di fondi da parte dello stato per poterle attivare. «Purtroppo – spiega Luisa Pietrini segretaria della Fiom Cgil di Massa Carrara - stando alle prossime linee guida sembra che diventerà molto più difficile poter attivare misure come la cassa in deroga. Questo significa forti ripercussioni a livello occupazionale poichè la aziende e i lavoratori utilizzano le casse in deroga come strumento di sopravvivenza. Questa misura ha evitato, soprattutto nelle grandi industrie, che ci potessero essere dei licenziamenti, così come per le aziende artigiane dove l'unico forma di sostegno al reddito è la cassa in deroga. Mettendo questi nuovi paletti e restrizioni ci saranno molte più persone che verranno licenziate».
Intanto stamani a palazzo Chigi è previsto un incontro tra governo e Fiom – sarà presente anche una delegazione di Massa Carrara – proprio per discutere di misure per il sostegno occupazionale è di politiche per il lavoro: «Allo stato attuale – conclude la Pietrini - per il mercato del lavoro è assolutamente necessaria una riforma, non solo per avere ammortizzatori sociali e misure di emergenza, ma soprattutto per riportare il lavoro all'interno dell'agenda della politica, per evitare che toni pessimistici possano assumere connotati ancora più drammatici, e nella nostra provincia queste scelte hanno un'importanza veramente vitale».
Alessio Profetti
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