Il Tirreno

Rogo nell’area ex Cjmeco di Pallerone

Rogo nell’area ex Cjmeco di Pallerone

Non si esclude il dolo, a fuoco materiali stoccati in un capannone. Due persone portate in caserma dai carabinieri

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AULLA. Un incendio si è sviluppato ieri pomeriggio nell’area ex Cjmeco nel comune di Aulla, una discarica da anni al centro di polemiche, alle porte di Pallerone. Sarebbe bruciato materiale plastico e gommoso che ha sprigionato una nube nera, creando un po’ di paura fra gli abitanti di Pallerone che l’hanno vista.

Sul posto sono intervenuti diversi mezzi e un’autobotte dei vigili del fuoco, partiti da Massa e da Aulla. Ci sono volute un paio di ore per domare l’incendio, che alle 17 era sotto controllo. Ma sono state necessarie opere di bonifica e smassamento, con le ruspe, per evitare che qualche focolaio potesse far riprendere forza alle fiamme.

I carabinieri della stazione di Aulla e del nucleo operativo e radiomobile di Pontrmeoli, hanno controllato l’area e nel corso delle indagini, due persone sono state portate in caserma, per essere sentite.

Ufficiosamente, non sarebbero sospettati ma potenziali testimoni. Di più al momento non trapela, se non che sono bruciati materiali gommosi o plastici, rifiuti speciali che erano stoccati in un capannone.

Ieri sera erano in corso accertamenti per verificare il punto esatto da cui è partito l’incendio. Pare che sul posto non siano stati nell’immediatezza delle prime indagini, trovati elementi riconducibili a una mano incendiaria. Ma l’unico elemento che potrebbe far escludere totalmente il dolo (perché l’autocombustione appare impossibile) potrebbe essere un eventuale problema all’impianto elettrico. I carabinieri hanno proseguito le verifiche fino a tarda sera, assieme ai pompieri, anche se l’oscurità ha reso tutto più difficile.

Secondo le ipotesi circolate ieri, l’area ex Cjmeco, essendo una discarica inattiva, cioè un deposito di rifiuti di vario genere, potrebbe essere “vittima” di furti. Questa eventualità ha dato adito anche all’ipotesi che l’incendio potesse essere collegato a una qualche intrusione nell’area.

Sta di fatto che la nube nera di fumo è stata vista da Pallerone: su facebook nella pagina del Comitato Rinascita Aulla Lunigiana, sono comparsi interventi sull’accaduto. Domande su quella “nuvola nera verso Pallerone”.

L’area ex Cjmeco ha una lunga storia. Recentemente il circolo di Rifondazione Bassa Lunigiana ha scritto al presidente della Regione, Rossi, invitandolo a effettuare una visita nel sito. Il circolo politico ha espresso il timore che vi siano sostanze pericolose per la salute. «Questa zona – diceva la nota di Rifondazione - è vicina a un torrente e circondata da tanti canali».

Nel luglio scorso l’allora amministrazione Simoncini, aveva annunciato che erano state eliminate 1.200 tonnellate di pneumativi vecchi accatastati nel sito. Anche se vi restavano ancora circa 50mila tonnellate di rifiuti, contro le 12mila asportate nel corso degli anni.

L’operazione pneumatici era stata illustrata dal sindaco Roberto Simoncini, dall’assessore Giovanni Schianchi e dal direttore della società che si era occupata delle operazioni di bonifica. Fu detto che a seguito di quell’intervento il pericolo di incendi era diminuito, anche se Schianchi aveva puntualizzato che il problema non era ancora risolto del tutto. Simoncini aveva auspicato, per quanto restava ancora da fare nell’area, un interessamento del ministero dell’ambiente.(c.car.)

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