Il dolore
Movida: ordinanza sì, ma con eccezioni
Il sindaco accoglie l’appello dei commercianti: saranno esclusi dal divieto di vendita di alcolici dopo le 21 i cesti di Natale
CARRARA. «L’ordinanza “Notti sicure” non vuole punire i commercianti o puntare a fare cassa ma piuttosto porre un freno al consumo di alcolici in strada, visto che in certe zone abbiamo passato il limite di tolleranza fisiologica».
Con queste parole il sindaco Angelo Zubbani ha definito ieri mattina il provvedimento che la sua amministrazione ha emanato lo scorso 6 dicembre e che ha innescato un aumento dei controlli, di concerto con la Prefettura e le forze di polizia. Un giro di vite che però, fin da subito, ha innescato un coro di voci critiche, dai Giovani Democratici alla segreteria comunale del Pd, passando per i giovani di Confcommercio e per la Confartigianato. E proprio i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei commercianti hanno incontrato ieri mattina il primo cittadino e l’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi, illustrando loro le proprie perplessità sul provvedimento.
E il rischio, reale, di dare il colpo di grazia agli acquisti di Natale, soprattutto per quel che riguarda le bottiglie e i cesti che contengono bevande alcoliche.
L’ordinanza, lo ricordiamo, prevede in tutto il perimetro di Carrara centro e di Marina il divieto, dalle 21 alle 2, di vendita per asporto di bevande in vetro e di tutti gli alcolici, di cui si vieta anche il consumo nelle aree pubbliche, dalle 21 alle 3.
Il provvedimento resterà in vigore fino al 20 gennaio e prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.
«Condividiamo gli obiettivi dell’ordinanza ma servono correzioni»: hanno detto le associazioni di categoria, preoccupate per gli effetti del giro di vite sulle vendite natalizie già in grande affanno.
«Chi acquista una bottiglia di vino e la porta ad un amico dopo le 21 rischia di essere sanzionato» ha spiegato Attilio Papini di Confartigianato, mentre Claudia Rinaldi del Gruppo Commercio di Confartigianato ha ventilato l’ipotesi di «un esodo di massa dei giovani da Marina di Carrara verso località meno restrittive».
Secondo Giorgio Favullo di Cna il rischio è che «il provvedimento dia il colpo di grazia a un mondo del commercio che si trova già in ginocchio».
Il nodo, secondo le associazioni, è soprattutto il passaggio in cui si vieta la vendita di bevande in vetro e di alcolici dopo le 21 e quello che rende sanzionabili coloro che sono trovati per strada in possesso di questo genere di acquisti ma che, non necessariamente, partecipano alla “movida” o peggio ancora, lasciano bottiglie di vetro in giro per la città, compiono atti di vandalismo o sporcano in preda ai fumi dell’alcol.
Nel periodo delle feste, il rischio è che l’ordinanza scoraggi l’acquisto di cesti natalizi, bottiglie di alcolici e superalcolici, alcuni dei doni più gettonati sotto Natale e su cui ovviamente i commercianti puntano molto per contrastare la morsa della crisi.
Prendendo atto delle segnalazioni degli addetti ai lavori, Zubbani si è impegnato a divulgare un “chiarimento” in merito al testo dell’ordinanza, in modo da tutelare anche il mondo del commercio e indicando con precisione i comportamenti sanzionabili.
La comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti ha aggiunto che, dal 2011, anno di emanazione della prima ordinanza anti-alcolici, è stato multato un solo commerciante, peraltro recidivo, ribadendo che l’obiettivo del provvedimento non è colpire gli esercenti, ma scoraggiare l’abuso di alcol e i disordini che ne conseguono.
Il sindaco ha concluso l’incontro con le associazioni di categoria rivendicando dunque la bontà del provvedimento e annunciando che la sua amministrazione divulgherà alcune linee guida per spiegare i dettagli l’ordinanza ed evitare interpretazioni fuorvianti.
Il primo cittadino si è impegnato ad aprire un confronto con le forze dell’ordine per valutare il rinvio, alle 23, dell’entrata in vigore del divieto, come richiesto da alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
