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«Salviamo la San Carlo e l’economia montana»

«Salviamo la San Carlo e l’economia montana»

MASSA. «Salviamo la San Carlo». L'appello stavolta arriva dall'Idv di Massa Carrara. Dopo la denuncia mossa qualche giorno fa dall'Unione Sindacale Italiana sulla grave situazione della San Carlo...

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MASSA. «Salviamo la San Carlo». L'appello stavolta arriva dall'Idv di Massa Carrara. Dopo la denuncia mossa qualche giorno fa dall'Unione Sindacale Italiana sulla grave situazione della San Carlo - dove alle difficoltà aziendali si sommano quelle dei lavoratori, in attesa da giugno dell'attivazione dell'indennità di cassa integrazione – giovedì mattina una delegazione dell'Idv ha voluto portare un po' di solidarietà incontrando gli operai della San Carlo. Operai che adesso rischierebbero anche il licenziamento entro il prossimo gennaio.

«E' stato un incontro sereno, anche se triste – spiega il segretario Galeano Fruzzetti - triste perchè per tre lavoratori – sono sette in totale contando gli impiegati - si prospetta il licenziamento per la fine dell'anno. E' davvero incomprensibile come una società possa rilevare un patrimonio del genere che ruota intorno all'acqua di S.Carlo, dove esiste uno stabilimento di imbottigliamento, un complesso edilizio, dei terreni, giardini, un ristorante, e cosa più importante ottenere le concessioni per lo sfruttamento a fini commerciali di una delle migliori acque del paese e invece di sviluppare un piano industriale, si licenzia la metà del suo personale. Addirittura l'Evam nel periodo estivo fatica ad avere l'acqua per poter accontentare i suoi clienti. È una situazione abbastanza strana».

E anche se i lavoratori in questi giorni hanno incontrato il sindaco, il futuro non sembra essere migliore visto che per il loro inquadramento si prospetta la possibilità di contratti a chiamata sulla base delle commesse. Ma c'è un'altra questione, più politica: «Nessuna forza politica si sta muovendo – continua Fruzzetti - sembra che la questione non interessi a nessuno. Qui stiamo parlando della San Carlo e al di là dell'importanza storica e territoriale che questa azienda possiede, quella di San Carlo è una zona particolarmente importante per tentare uno sviluppo turistico e commerciale che dalla montagna potrebbe coinvolgere l'intera città. Speriamo di poter dare un input affinchè la questione della San Carlo, e dei suoi lavoratori, possa trovare un maggior interesse da parte della politica e di tutta la cittadinanza».

(A.P.)

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