Il Tirreno

Ponte inagibile imprese allo stremo

Chiusa da due anni la struttura in zona Santa Giustina Sos di Ezio Lombardi (Confesercenti) per la riapertura

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PONTREMOLI. Quando sarà nuovamente transitabile il ponte di Santa Giustina? Una domanda che sono in molti a rivolgere agli enti competenti per sapere quando ritornerà di nuovo agibile il ponte danneggiato durante l’alluvione del 25 ottobre 2011 e che collega la statale della Cisa con la provinciale per Mulazzo e il casello autostradale. Un tema importante visto che l’appalto per l’avvio dei lavori è stato concluso il 21 novembre 2012 (con l’affidamento dell’opera alla ditta Cemes di Pisa per un impegno economico di circa 350 mila euro) e che lo stesso presidente Enrico Rossi, aveva inserito l’opera tra le priorità nella ricostruzione del post alluvione.

E che questa struttura abbia un valore importante, anche sul piano economico, lo ha evidenziato anche la Confesercenti che ha sottolineato come si tratti di «un’opera di vitale importanza per l’imprenditoria locale (fondamentale per il complesso produttivo realizzato a Santa Giustina e che rimane da troppo tempo inagibile rischiando di compromettere in maniera drammatica le attività economiche insediate in loco». E in particolare è molto incisivo l’intervento di Ezio Lombardi, responsabile di zona della Confesercenti Lunigiana e che conosce a fondo la situazione visto che lui stesso ha un’attività nell’area di Santa Giustina: «Sono due anni che attendiamo – dice Lombardi – ma sembra che restituire una corretta viabilità a un’importante zona industriale non sia un’istanza a cui dare un’adeguata risposta». Nella sua esposizione, Lombardi alterna momenti di intensa rabbia a fasi di triste rassegnazione «per chi ha una attività in questa zona questo ponte è di grande importanza strategica. Infatti ora gli artigiani e i commercianti dell’area devono allungare il percorso di oltre un chilometro o affrontare una strada stretta e sinuosa, congestionando inoltre il traffico cittadino». E secondo Lombardi gli enti preposti dovrebbero affrettarsi a dare una risposta perché «ormai le aziende sono con l’acqua alla gola. Si sta resistendo grazie all’impegno e alla passione che gli artigiani e i commercianti stanno mettendo in campo e che va oltre alle difficoltà. Ma non si potrà resistere a lungo».

Inoltre Lombardi stigmatizza: «Alle nostre sollecitazioni per conoscere tempistiche sui lavori e sulla possibile riapertura del ponte, risponde un assordante silenzio».(r.s.)

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