La manifestazione
A Carrarafiere 2.500 fedeli in preghiera
Mani al cielo, canti e invocazioni del gruppo “Rinnovaento nello spirito santo”. La messa con il Vescovo
CARRARA. Il sole mattutino da Est filtra attraverso i finestroni e inonda il padiglione C del complesso fieristico di Marina: illumina circa 2.500 persone con le mani alzate verso il cielo. «Anche se in molti siamo il suo corpo, un solo corpo è Gesù”, cantano. «Vieni spirito santo!». Una marea di fedeli al 32° convegno toscano del gruppo “Rinnovamento nello spirito”, accolto dalla Santa Sede.
Canti e preghiere. Invocazioni. Un senso di pacificazione, e di comunione che unisce le migliaia di persone convenute da tutta la Toscana e gli “angeli” della protezione civile che sono lì in servizio per la manifestazione. Ci sono in prima fila il sindaco Angelo Zubbani, il direttore di Carrarafiere Paris Mazzanti e il presidente Fabio Felici, Alessandro Pantaleoni responsabile di tutti i movimenti del gruppo in Toscana, Barbara Pucci responsabile per l’area della diocesi apuana. Arriva il presidente nazionale del Rinnovamento, Salvatore Martinez.
Il rito va avanti in un’atmosfera di grande concentrazione: donne, uomini, bambini. Tutti insieme a pregare. Una mattina particolare quella svoltasi alla Imm, e poi proseguita nel pomeriggio con la santa messa officiata dal Vescovo monsignor Santucci.
Sul palco sale il sindaco: «Rinnovamento nello spirito ancora una volta, come due ani fa, ha scelto Marina di Carrara per il suo appuntamento. Sono giornate preziose. Carrara ha fondato la sua storia nel marmo, con l’arte, la scultura, il design, ma è anche abituata ad avere incontri, e dialoghi, è attraversata dalla Via Francigena percorsa dai pellegrini. Sia benvenuto questo convegno con il suo popolo che riflette sui valori e obiettivi».
Il sindaco ha ricordato: «Già due anni fa, parlavamo di tempi difficili, oggi ci sono generazioni in preda all’ansia. I sindaci sono l’ultimo anello della filiera, sul quale si scaricano i problemi. Aumentano gli spazi, le distanze, fra chi ha troppo e chi ha sempre meno». Poi ha fatto un riferimento alle proteste in corso in Italia per la crisi economica: «In questi giorni ci sono movimenti che non fanno presagire nulla di buono: la vostra presenza - ha detto rivolgendosi a quei 2.500 fedeli che lo ascoltavano – è ancorata a valori positivi e dimostra che tutto ciò che c’è attorno a noi ha ancora un senso. Siete una risorsa preziosa per le comunità, per chi crede che non ci sia più speranza. State in una “terra di mezzo”, che attrae e non esclude nessuno». Proprio sul concetto di inclusione ha insistito il sindaco. «Come dite voi, chi ha sete venga».
Fabio Felici ha strappato un grande applauso con una sintetica riflessione su quel momento di condivisione e sul suo significato: «Gesù scacciò i mercanti dal tempio. Voi siete riusciti a riportare il tempio dentro i luoghi di mercato».
Salvatore Martinez ha ricevuto dal sindaco, in dono, un piatto realizzato in marmo di Carrara: «Vedo che c’è scritto Fortitudo mea in rota». Cita il profeta Ezechiele e il “carro di fuoco del Signore”. «Bisogna dire Fortitudo mea in Deo. I nostri amministratori hanno bisogno di preghiera».
(c.car.)
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