Il Tirreno

«Vogliono demolire un’eccellenza» Un’alleanza pro Opa

«Vogliono demolire un’eccellenza» Un’alleanza pro Opa

Dagli Arancioni a Fli, da Volpi alla Nardi, in 150 all’Excelsior alla nascita del comitato. Murzi: 10 anni di lavoro a rischio

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MASSA. Si accende la guerra sul Materno infantile. Mentre i sindaci della Lunigiana (vedi articolo a pagina XIII) mettono nero su bianco la richiesta che il Punto nascita venga trasferito nel nuovo ospedale delle Apuane (con l’argomentazione principale di fare percorrere 7 km in meno alle partorienti lunigianesi), a Marina di Massa si riunisce il fronte del “no” al trasferimento in nome della difesa dell’Opa.

Che il ridimensionamento dell’Opa fosse una tematica sentita lo si era già capito dalle petizioni bipartisan promosse che hanno in pochi giorni raccolto numerose firme tra la cittadinanza, non solo massese. A conferma di questo è arrivato l’incontro partecipatissimo tenutosi ieri pomeriggio all’Hotel Excelsior, in cui si parlava per l’appunto del futuro dell’ospedale pediatrico e della costituzione quindi di un comitato a favore del mantenimento del punto nascita in quella struttura.

Centinaia i presenti che hanno letteralmente affollato la sala. Oltre ai numerosi operatori, le associazioni di volontariato e gli esponenti politici, come il sindaco, Alessandro Volpi, gli Arancioni, il movimento cinque stelle, Fratelli d’Italia, Rifondazione Comunista e la deputata di Sinistra ecologia e libertà Martina Nardi, che sul caso – ha fatto sapere – ha già preparato un’interrogazione parlamentare da portare anche in Regione. Obiettivo dell’incontro, come dicevamo, era la costituzione di un comitato pro Opa, iniziativa lanciata dal dottor Paolo Susini, che in poche ore ha raccolto circa trecentocinquanta adesioni fra cittadini, dipendenti della sanità, volontari che ooerano nel settore e politici.

«La difesa dell’Opa non è solo una difesa degli operatori che ci lavorano – commenta Bruno Murzi, primario della cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale di Montepepe – ma di tutto il territorio. Lo spostamento del Materno infantile al Noa, il nuovo ospedale in costruzione in viale Mattei (apertura prevista: fine 2014) sarebbe un trasferimento che indebolisce radicalmente l'Ospedale del Cuore minandone una delle punte di diamante nel panorama nazionale: la diagnosi ed il percorso del feto cardiopatico fino al parto. Se sono arrivati a questa decisione forse è perché non hanno preso in considerazione i dati del lavoro di questo reparto».

L’incontro di ieri all’Excelsior è stato appunto anche l’occasione di rispolverare un po’ di dati relativi all’Opa stesso, come: mortalità a 30 giorni dello 0% nel 2012 per la cardiochirurgia pediatrica in confronto al 3,6% della media europea, primo posto in Toscana negli interventi di sostituzione valvolare e per numero di coronarografie e molto altro. «Spostare il materno infantile sarebbe come fare un passo indietro di dieci anni – continua Murzi – Per questo penso che se la Regione andasse avanti con lo smantellamento del reparto, probabilmente c’è sotto qualcosa che noi non conosciamo».(m.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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