Il Tirreno

Mercato hobbistico: per Natale il trionfo della creatività

Mercato hobbistico: per Natale il trionfo della creatività

In piazza Matteotti tante idee originali: sulle bancarelle oggetti tutti realizzati rigorosamente a mano

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CARRARA. Un mercatino di Natale all'insegna dell'originalità e della qualità quello, hobbistico, cominciato ieri e ancora in corso oggi in Piazza Matteotti. Una quindicina di banchi con oggetti eseguiti rigorosamente a mano e per tutti i gusti. Si parte con gli accessori “Valy Love” marchio registrato, braccialetti in tessuto chiusi da un fiocco, finiti anche su “Vanity Fair”, vengono consegnati con allegato un simpatico bigliettino: «Un fiocco, un sogno, ognuno poi esprimerà il proprio desiderio, – afferma la giovane Valentina, – perché nei sogni vale ancora la pena di credere». Prezzi comunque sempre concorrenziali, anche per le bellissime borse di pelle cucite a mano di Mariella Giannini e la maglieria di Ornella Salvietti. Di Patrizia Tedeschi invece bigiotteria estremamente curata, realizzata con file di perline lavorate a mano: «La lavorazione doppia e quella bombata – spiega la creatrice – sono una mia esclusività, tanto da essermi aggiudicata il primo premio per il banco più originale l'estate scorsa al Cinquale».

Solo oli essenziali, ma di ogni tipo, si va dalla classica vaniglia fino al melograno, nelle saponette di ogni forma e colore di Monia e Stefano Lorenzetti che non mancano neppure di elogiare la città di Carrara: «È molto accogliente – afferma Stefano – io vengo da Massa e l'interesse e l'apprezzamento che ho notato qui per l'artigianato è molto più accentuato». E poi ci sono le crèpes e la cioccolata calda della Vab, l'uncinetto e il pannolenci di Battistini, i calchi in gesso e le cornici di legno e cartone di Massimo Biggi e Emanuela Borghetti che, al contrario sostengono che la città è morta e poco frequentata: «Una delusione – afferma Emanuela – io sono di Carrara e mi aspetterei qualcosa di più dalla città del marmo: bisognerebbe dare più spazio a iniziative come queste».

Felice e al suo primo mercato invece Natascia Nicoli, creatrice di gufi e ciabattine in feltro davvero notevoli; giovanissime Carlotta e Fabiola da Sarzana con bigiotteria a piccoli prezzi, così come i bijoux di Noemi Sergiampietri, di appena 17 anni, accanto a lei la zia, esperta nel realizzare guanti, sciarpe e mantelle di lana, e borse di feltro; Alessia e Claudia invece eseguono borse con fettucce di lana, cotone o pail; Roberta Muracchioli i ha scelto materiali poveri, come gesso e cartone per creare addobbi natalizi per tutte le tasche. Un angolo a parte infine merita la porcellana e il grès di Daniela Ferrari del centro sociale “Artinsieme” di Sarzana: irripetibili tazze da caffè, ma anche originali pesci da appendere alle pareti, piatti e portacenere che, senza dubbio, rompono quella linea sottile che separa l'artigianato dall'arte pura.

Barbara Monaco

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