Sicurezza
Le poesie in libera uscita
Presentazione delle opere scritte da alcuni detenuti
MASSA. Quando la poesia ti libera.
La presentazione di un libro è sempre un evento, se poi ad essere presentato è un libro di poesie l’importanza aumenta, se le poesie, però, sono creazione di detenuti l’evento ha qualcosa di inusuale, se non di straordinario.
Domani, alle 16, presso le Stanze del Guglielmi, sarà presentato “Poesie in ...libera uscita”, alla presenza delle autorità cittadine, delle direttrice del carcere di Massa e di alcuni detenuti poeti. Saranno recitate alcune poesie «a testimonianza diretta e concreta - spiegano i volontari che hanno organizzato e promosso l’iniziativa - di quanto sia possibile ottenere, a vantaggio di tutti, liberando, pur da un ambiente particolare come quello di una casa di detenzione, sensazioni ed emozioni».
La raccolta di poesie nasce da un progetto sostenuto dal coordinamento volontari operanti nel carcere. I volontari, infatti, hanno invitato i detenuti a manifestare apertamente, attraverso la poesia, i propri sentimenti, a condividere con gli altri le loro intime e personali emozioni provate - spiegano - durante la propria esperienza di vita, a sottoporsi anche a d un giudizio, vincendo quel senso di vergogna o di imbarazzo che può travolgere quando si devono aprire i cassetti dell’animo. «Il libro - continuano i volontari - raccoglie le poesie presentate negli ultimi anni al concorso dedicato alla memoria della professoressa Emilia Maria Minuto, preside della scuola Don Milani che ha conosciuto il mondo carcerario prima come dirigente scolastica, poi, una volta in pensione, come volontaria».
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