Il Tirreno

l’amministrazione

Ma le tariffe sono tra le più basse

Nei comuni vicini pagano di più cittadini e commercianti

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MASSA. L’introduzione della Tares non è certo una scelta dell’amministrazione. Ad imporla è stato il Governo, ma ai Comuni tocca fare i conti con la rabbia dei contribuenti. Anche al nostro. E nonostante - sottolinea Giovanni Rutili, assessore alle finanze - gli sforzi fatti per contenere al massimo le tariffe. In effetti, basta dare un’occhiata alle tabelle pubblicate in pagina, al netto del 5% provinciale e dei 30 centesimi a metro quadrato che finiscono nella casse dello Stato, i residenti sborsano meno di (quasi) tutti quelli che vivono nei comuni limitrofi. Le nostre sono le seconde tariffe più basse - sintetizza Rutili - di tutta la Toscana nord. La spazzatura costa meno solo a Lucca, la città più economica fra quelle prese in considerazione. Al secondo posto, appunto, ci siamo noi.

Per le attività commerciali e, in particolare, per quelle maggiormente colpite dagli incrementi (ristoranti, bar, pizzerie al taglio, ortofrutta), le tariffe - parola dell’amministrazione - sono in assoluto tra le più basse. Come conferma la tabella.

Sono inoltre previsti sgravi, come per le autofficine (pari al 30%).Gli uffici di Confartigianato, Via Cavour,51 a Massa(0585 45547), sono a disposizione per predisporre ed inoltrare la richiesta.Inoltre le famiglie numerose e con Isee al di sotto dei 25mila euro hanno diritto a riduzioni. Per la riduzione è aperto uno sportello presso Master. È sufficiente presentarsi con il modello Isee che certifica la situazione reddituale e la riduzione scatta immediatamente. Anche se sono invece chiuse le banche, quindi per pagare tocca mettersi in fila all’ufficio postale.

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