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Bugliani: i renziani non cercano poltrone

Bugliani: i renziani non cercano poltrone

MASSA. «Vogliamo cambiare e lo faremo. Certo, Ma non siamo a caccia di poltrone». Giacomo Bugliani, consigliere comunale renziano respinge così la proposta avanzata dal movimento – anch’esso renziano...

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MASSA. «Vogliamo cambiare e lo faremo. Certo, Ma non siamo a caccia di poltrone». Giacomo Bugliani, consigliere comunale renziano respinge così la proposta avanzata dal movimento – anch’esso renziano - “Adesso” che chiedeva un rimpasto in giunta con la sostituzione del vicesindaco Uilian Berti con, appunto, Giacomo Bugliani. Ma l’avvocato consigliere dice no e impartisce anche una piccola lezione di “Renzi style” a Marco Musoni, presidente di “Adesso”. «Non intendo acquisire o reclamare alcun altro ruolo – spiega Bugliani – . Se così facessi non potrei definirmi un uomo che crede nel cambiamento e nella rigenerazione della classe politica. Fare politica é lottare per un ideale, a prescindere che lo si faccia da semplice cittadino o da amministratore. Questo è quello che intendo fare: contribuire all'interesse della collettività nella mia veste di consigliere eletto dalla gente e in quanto depositario di un largo consenso. Dallo scorso 8 dicembre, con l'elezione di Matteo Renzi alla segreteria del Partito Democratico, si é aperto un nuovo corso per la politica locale e nazionale ed io voglio battermi per portare fino in fondo quel rinnovamento che la gente richiede a gran voce. Se scendessimo a compromessi non potremmo più definirci "renziani"».

Bugliani è stato il recordman delle preferenze e molti, subito dopo le elezioni, lo davano come vicesindaco (o, perlomeno, assessore “di peso”). Il sindaco Volpi ha fatto un’altra scelta e Bugliani ha assunto una posizione di “critica interna” alla maggioranza su molti provvedimenti.E anche ora ripete che «l'attuale amministrazione cittadina (che io appoggio da consigliere di maggioranza) non ha completamente rispecchiato gli ideali che erano stati propugnati durante la campagna elettorale» Ciononostante, aggiounge però, «dobbiamo impegnarci per garantire la stabilità del governo della nostra città».

Reclamare ruoli, aggiunge ancora, «significa appiattirsi ai vecchi schemi della politica, dalla quale i cittadini si sentono giustamente distanti. Dobbiamo dare la testimonianza che fare politica non significa reclamare cariche, ma combattere per un progetto. Parlo per me, ma invito tutti i “renzian” a fare altrettanto».

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