Finanza
Bando info point, botta e risposta Bergitto-Martinelli
CARRARA. Giuseppe Bergitto di Carrara Futura torna sulla polemica del bando per gli info point, pubblicato dai Cinque Stelle dopo che era stato illustrato in commissione. «Se questa pubblicazione...
CARRARA. Giuseppe Bergitto di Carrara Futura torna sulla polemica del bando per gli info point, pubblicato dai Cinque Stelle dopo che era stato illustrato in commissione. «Se questa pubblicazione anticipata l’avesse effettuata un assessore, un dirigente o funzionario comunale, e non un consigliere di minoranza, seppur in buona fede, forse oggi (riferendoci anche la famosa Carta di Pisa) stavamo gridando all’inciucio, chiedendo le dimissioni dell’intera Giunta, parlando di illegalità, avvisi di garanzia ed interventi della procura». E aggiunge: «Mi faccio portavoce delle perplessità emersa dai capi gruppo di maggioranza circa il comportamento del Movimento Cinque Stelle che di fatto ha i presupposti di ledere una parte di commercianti e imprenditori interessati al bando. L’importo presunto dell’appalto in questione è di 180 mila euro per tre anni. Tutti hanno diritto di apprendere le specifiche del bando ufficiale nello stesso momento. Invece da quanto è successo, solo chi segue il sito Meet-up ha potuto avere in anticipo tutte le informazioni possibili, giocando di fatto una “possibile” concorrenza sleale». Al tempo stesso, Bergitto sottolinea che non trova riscontro il fatto che l’assessore Traversi avesse raccomandato la riservatezza. «Un bando che potrebbe essere un’importante risorsa, sia di rilancio economico che turistico, a questi punti rischia di diventare un caso da Procura della Repubblica, esempio di quel tipo di politica che inneggia alla democrazia partecipata, e che poi si perde in atteggiamenti da prima Repubblica».
Da parte sua Matteo Martinelli, che ha pubblicato il bando, ribadisce: «Il bando è stato presentato dallo stesso assessore nell'ambito di una commissione consiliare pubblica alla presenza degli organi di stampa e le copie del documento erano sparse sul tavolo a disposizione di chiunque. Trovo pertanto schizofrenico il tentativo di addossarmi qualsivoglia responsabilità che invece ricadono sull'assessore stesso. Riguardo alle misere illazioni di Bergitto sui possibili vantaggi arrecati a terzi, oltre che rilevare l'assoluta mancanza di obiettività delle sue esternazioni visto che la piattaforma informatica dove è stato pubblicato è accessibile a tutti, mi limito ad osservare Excusatio non petita, accusatio manifesta».
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