Il Tirreno

Tares, uffici nel caos 40 persone in coda e solo 3 impiegati

Tares, uffici nel caos 40 persone in coda e solo 3 impiegati

Tantissime richieste di spiegazioni, soprattutto dagli anziani La storia: «Ho già pagato 300 euro, ora un altro bollettino»

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CARRARA. Tutti in coda, soprattutto gli anziani, per la Tares. E solo tre impiegati, negli uffici comunali di via VII Luglio a rispondere alle tante richieste di chiarimento. Ed è già caos.

È un balzello da qualche centinaio di euro, in alcuni casi, il passaggio dalla Tarsu alla Tares. La Tarsu, in vigore fino allo scorso anno, è calcolata sulla superficie dei locali occupati e del tipo di attività aziendale. La Tares invece è una imposta che, usando gli stessi criteri, nasce per coprire l'intero ammontare del costo del servizio. Non è, certo, di immediata comprensione. E così in molti, soprattutto anziani e cittadini di fasce più deboli, si sono rivolti agli uffici di via VII luglio per chiedere spiegazioni e chiarimenti. Molti anche solo per chiedere l'esenzione, prevista in molti casi. Solo tre impiegati a rispondere a centinaia di richieste con l'inevitabile fila di decine e decine di persone ad attendere per ore.

Ieri mattina in fila oltre 40 persone in attesa. Molte semplicemente lì per capire perché gli sia arrivata a casa una lettera con una scadenza di pagamento per una "nuova" tassa di cui non hanno avuto tutti quei chiarimenti necessari. Tra le persone in fila soprattutto gli anziani che non capiscono perché debbono pagare una nuova tassa quando magari già a febbraio avevano saldato la precedente tassa sui rifiuti. Un caos, insomma. «Ho già pagato oltre 300 euro - spiega Roberto Donnini, pensionato - io ho sempre lavorato e sono pronto a pagare tutto ciò che è dovuto ma mi devono spiegare perché mi è stato inviato questo nuovo bollettino. Non sono qui per protestare, se dovrò pagare, pagherò, ma almeno mi spieghino le ragioni». In fila ci sono anche casi particolari: «Nella mia famiglia siamo in quattro - racconta una signora - tutti sulle spalle di mio padre che ci mantiene con la sua pensione. Avessi un lavoro pagherei tutto quanto ci è richiesto ma così non so come fare. Chiederò l'esenzione ma ci vuole una intera mattina solo per parlare con un funzionario e capire se ho diritto ad ottenerla».

In centinaia non hanno ancora ricevuto la rata della Tarsu che doveva essere saldata a dicembre e quindi l'ufficio comunale competente è stato letteralmente preso di assalto.

Musetti (Movimento per Alleanza Nazionale): siamo nel caos. «Il 16 dicembre scade il termine ultimo per la Tares e i cittadini che vogliono pagare non sanno ne come ne quanto devono versare, e anche sul sito del Comune non vi è alcuna informazione, anzi, la pagina dedicata parla di sole tre rate quando invece sono diventate 4, l'ultima da pagare il prossimo marzo - scrive in una nota Gianni Musetti - Quindi non solo rincari impressionati per i cittadini ma anche la peggiore disorganizzazione della macchia comunale. Questo Comune è ormai precipitato nel caos e oltre a chiedere sempre più soldi, non si impegnano neppure ad offrire i dovuti servizi all'utenza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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