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Golf con rispetto dell’ambiente

Golf con rispetto dell’ambiente

Villafranca, definite in consiglio comunale le fasi per la realizzazione del campo a 18 buche

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VILLAFRANCA. Quale futuro per il progetto del campo di golf?

Il tema è stato trattato nell’ultimo consiglio comunale. La convenzione prevede una serie di vincoli volti alla tutela del paesaggio, al mantenimento della maglia agraria esistente, delle piante di particolare interesse, dei muri a secco, delle zone boscate. Tutti gli interventi previsti per la realizzazione del campo da golf dovranno essere “reversibili”, in modo tale da preservare l’unicità del paesaggio agrario della piano inserendo il campo nel modo meno invasivo possibile.

La risorsa acqua è stata oggetto di attenta valutazione e il campo è previsto dotato di un diffuso sistema di drenaggi che raccolgano le acque piovane e le conducano ai laghetti da utilizzare per l’irrigazione. Solo per brevi periodi è prevista l’eventuale integrazione con l’emungimento dell’acqua di falda. Le costruzioni dovranno rispettare le caratteristiche tipiche delle case rurali lunigianesi, con l’uso di materiali quali pietra, legno, intonaci a calce e dovranno essere inserite con tipologie similari alle esistenti ed in ampliamento al tessuto urbano esistente.

Saranno consentiti al massimo due piani fuori terra. Le nuove edificazioni saranno realizzate in classe “A” garantendo il massimo risparmio energetico. I complessi residenziali utilizzeranno fonti energetiche rinnovabili. L’intervento sarà realizzato in più fasi, articolate in modo tale da garantire prioritariamente la costruzione del campo da golf e delle strutture turistico-ricettive. Totalmente sono tre le fasi in cui si suddividerà il progetto. La prima fase riguarderà l’attuazione delle previsioni relative alla costruzione del campo da golf, dei servizi e delle attrezzature connesse, al recupero del patrimonio edilizio esistente come previsto dalle schede del recupero del patrimonio edilizio esistente.

Nella seconda fase si procederà alla realizzazione della superficie residenziale in misura non superiore a 6mila mq rispetto alla superficie totale prevista per le nuove residenze. Tale fase avrà inizio non prima di sei mesi dall’avvio dell’inizio dei lavori della prima fase. L’abitabilità/agibilità dell’insediamento è subordinata alla piena entrata in funzione del campo da golf e della strutture turistico ricettiva. Nella terza e ultima fase, realizzazione della superficie residenziale residua prevista nel sub ambito residenziale 2, non prima di un anno dalla completa messa in funzione del campo da golf e della struttura turistico ricettiva.

Tale fase è subordinata alle seguenti condizioni: verifica dell’attuazione del piano industriale aggiornato che garantisca i livelli occupazionali previsti per un periodo di almeno dieci anni; verifica dell’effettivo utilizzo di almeno l’80% delle unità immobiliari realizzate nella seconda fase.

Nella convenzione viene inserito anche un codicillo, che entrerà in atto solamente in caso di dismissione dell’impianto. In tale caso è previsto il ripristino della destinazione agricola dell’area. Gli immobili a destinazione turistico ricettiva potranno essere utilizzati solo per funzioni idonee all’uso agro-forestale o, in alternativa, per servizi privati, per la ricerca, per il turismo e per attività di interesse collettivo. Non potranno essere quindi trasformati in residenza. (c.bo.)

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