Il dolore
Tares, la multa non scatta con sette giorni di ritardo
L’amministrazione concede una dilazione, ma solo per la quota comunale L’assessore: c’è ancora tempo per chiedere riduzioni e rateizzazioni
MASSA. Giovanni Rutili, assessore alle finanze, non si nasconde dietro un dito: sa che i tempi non sono dei migliori e che pagare la Tares entro lunedì per molti è dura. Ci tiene, però, a sottolineare che a dettare la tempistica è stata Roma: una parte del tributo finisce, infatti, nelle casse dello Stato che vuole fare i conti entro il 16 dicembre, appunto: «Ci siamo trovati - Rutili esplicita il concetto - alle prese con normative in continuo cambiamento. In ogni caso i bollettini sono arrivati 3 o 4 giorni fa in molti altri comuni toscani»
L’assessore, comunque, una boccata d’ossigeno ai massesi la “regala” e assicura che - per la quota comunale del tributo - è ammessa la dilazione di una settimana.
Nel modello F24 finito nella cassetta della posta sono infatti indicate due cifre. Una di queste - pari a 30 centesimi per metro quadrato - indica la cifra dovuta allo Stato e per cui non sono concessi ritardi, salvo ritrovarsi con un iter sanzionatorio in corso e il rischio del ruolo e delle cartelle di Equitalia. La seconda cifra, invece, indica quanto dobbiamo al Comune. E quell’importo possiamo versarlo - con la noia, però, di un altro modello F24 e un’altra fila in banca - anche la prossima settimana.
«La volontà dell’amministrazione - l’assessore entra nel vivo della questione - è stata quella di creare un provvedimento che guardi ai comportamenti virtuosi e all’effettiva capacità contributiva dei cittadini». Tradotto: sconto fino a 25 euro per chi porta i rifiuti in ricicleria e riduzioni del 10% per chi è iscritto alle liste di compostaggio. Insomma, fa - e secondo precisi criteri - il compost. Ma - e questo forse è l’aspetto più rilevanti - nel concetto di capacità contributiva sta la possibilità di riduzioni per le famiglie numerose con un Isee al di sotto dei 25mila euro. La ratio della Tares è chiara: chi produce più rifiuti, paga di più. Certo che chi ha 4 o 5 figli di rifiuti ne produce, ma spesso non naviga nell’oro. Ecco quindi, la possibilità di riduzioni. Per chiederle c’è tempo fino al 31 di questo mese. Quindi chi si ritrova tra le mani una bolletta salata, ma ritiene di avere i requisiti per la riduzione, può presentarsi a Master (è previsto uno sportello dedicato), con un modello Isee e se quei requisiti sono reali, la riduzione scatta immediatamente.
Gli orari di apertura della sede di Master (vedi articolo accanto) sono stati ampliati. L’amministrazione invita i contribuenti a chiedere spiegazioni agli uffici anche nel pomeriggio, evitando, così, le code nelle ore mattutine. Agli sportelli è possibile fare richiesta di piani di rateizzazione che permettano di spalmare l’intero importo in alcuni mesi senza gravare pesantemente sulle casse familiari.
E per le utenze non domestiche l’assessore garantisce che «su 30 categorie produttive, la metà paga meno dello scorso anno».
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